L’Olimpia vuole riprendersi il trofeo Final Eight a Firenze. Stasera sfida la Virtus Bologna.

olimpiaINIZIA OGGI ALLE 21 al Mandela Forum di Firenze l’avventura dell’Armani Exchange Milano alle Final Eight. I biancorossi vogliono riportare la Coppa Italia in bacheca dopo la sorpresa in negativo della scorsa edizione. L’ostacolo che si rivelò insormontabile ai tempi fu Cantù, in questa occasione invece l’AX affronta la Virtus Bologna, in una delle sfide più classiche del basket italiano. Ovvio che i favori del pronostico, anche per la vittoria finale, siano tutti dei milanesi, ma l’anno scorso proprio la pressione finì per rivelarsi un muro. La solidità, anche mentale, della squadra sembra ben diversa, e anche il percorso in Eurolega lo sta testimoniando. COACH PIANIGIANI, che ne ha vinte 3 ai tempi di Siena, però, tiene i piedi saldamente a terra: «E’ problematico prevedere qualcosa, già nelle mie esperienze passate la difficoltà era elevata ma si riusciva a programmare meglio, oggi arriviamo in un momento della stagione in cui molte squadre hanno alle spalle un numero impressionante di partite e devi cogliere l’attimo. L’ultima edizione è più che mai indicativa, ha vinto una squadra in cui i due migliori giocatori erano arrivati da quattro giorni». IL RICORDO di quella delusione con Cantù è ancora fresco: «Ci sono giocatori e le loro motivazioni, noi abbiamo un po’ di reduci dallo scorso anno e mi auguro che l’esperienza faccia tenere loro le antenne dritte, anche perché da qui alla fine saranno tutte finali. Giocheremo contro Bologna e so- no certo che Sacripanti cercherà di tirare fuori delle motivazioni dalla sconfitta del campionato». L’Olimpia ha un netto 2-0 in campionato recente l’ultimo successo un paio di settimane fa arrivato 94-75, tanto che coach Sacripanti fa anche una battuta: «Mai come adesso spero che non vinca il migliore in riferimento proprio alla nostra partita. Sappiamo di giocare contro i più forti, ma anche consapevoli che vince chi fa un canestro in più». La Segafredo arriva da una brutta partita in quel di Cremona, pur con la sua nuova configurazione con Yanick Moreira sotto canestro. Ancora dubbi per il turnover in casa Olimpia, certi del posto dovrebbero essere James, Nunnally e Micov, quasi Tarczewski almeno per testare la guarigione del pollice, probabile anche l’impiego di Nedovic, ma sicuramente il serbo non giocherà tutte le partite per evitare ulteriori sovraccarichi. Oggi e domani i quarti, sabato le semifinali Domenica si assegna il titolo Milano PER IL SECONDO anno consecutivo Firenze ospita la PosteMobile Final Eight di Coppa Italia di basket, che si terrà da oggi a domenica al Mandela Forum. PROGRAMMA: (oggi): Vanoli Cremona-Openjobmetis Varese ore 18. Armani Exchange Milano-Segafredo Virtus Bologna ore 20.45. Domani: Umana Reyer Venezia-Banco di Sardegna Sassari ore 18. Sidigas Avellino-Happy Casa Brindisi ore 20.45. Semifinali: sabato ore 18 e ore e 20.45. Finale: domenica ore 18. A margine della competizione ci sarà anche la Final Eight della NextGenCup che mette di fronte le migliori realtà Under 18. (Sandro Pugliese)

L’Olimpia inizia il torneo con un Brindisi

axInizia con il botto il campionato dell’Armani Exchange che piazza 103 punti all’esordio casalingo facendo subito vedere tutto il potenziale che può esprimere in attacco. La vittoria contro Brindisi è arrivata per 103-92, anche se i pugliese sono stati tutt’altro che una vittoria sacrificale nel «celebration day« del 28 scudetto biancorosso. La formazione di Vitucci infatti, oltre a chiudere avanti il primo tempo, ha costretto l’Olimpia a tenere in campo i calibri pesanti per vincere la partita. Il cambio di passo l’AX lo fa con Mike James, subito dominante in attacco con 20 punti (6/9 da 2 e 5 assist), mentre capisce già che può affidarsi a Amedeo Della Valle per bombardare dall’arco con i suoi 14 punti (3/4 da 3 e 3/3 ai liberi). Sotto canestro coach Simone Pianigiani sceglie di risparmiare Arturas Gudaitis in vista dell’impegno di Eurolega e fa esordire Kaleb Tarczewski che chiude con 10 punti e 7 rimbalzi. Dopo un primo tempo ad alto punteggio è Brindisi a chiudere in vantaggio su 47-48 affidandosi alle creazione di Banks, così l’Olimpia capisce che non può scherzare con il fuoco e cambia passo. Arrivano 34 punti nel terzo periodo, segnando da ogni dove e correndo ad altissimo ritmo con Nedovic e James da protagonisti. Il match si ribalta, perché l’Olimpia al 30′ è avanti 81-68. L’ultimo quarto è in gestione per i biancorossi con la «chicca« dei 100 punti scollinati da un 3/3 ai liberi di Della Valle. (Sandro Pugliese da “Il Giorno”)

Olimpia, riparte la caccia allo scudetto.

micovInizia finalmente la Serie A per l’Olimpia Milano nel “celebration day” del 28 esimo scudetto. I biancorossi infatti, prima dell’esordio, renderanno merito alla conquista del tricolore dello scorso giugno. Dopo si tufferanno nella prima gara del campionato con l’obiettivo di partire subito con il piede giusto contro l’Happy Casa Brindisi che, tra l’altro, ha vinto tutte le gare del suo precampionato. Era dal 2012 che i milanesi non iniziavano in casa la stagione, ai tempi l’allora EA7 vinse con un oceanico 97-71 contro Caserta. Ovviamente per il campionato ci sarà il turnover con Curtis Jerrells che non è ancora pronto per scendere in campo per un infortunio al piede, mentre coach Pianigiani deve ancora scegliere il secondo giocatore dei suoi 8 stranieri da tenere in tribuna. Probabile che, come in Supercoppa, sia ancora Kaleb Tarczewski (con Burns a spostarsi nel ruolo di “finto” pivot), pronto poi a debuttare in Eurolega venerdì 12 sul campo del Buducnost. «Il nostro intento - afferma coach Pianigiani – è di farci trovare pronti quando ci sarà l’assegnazione dei trofei il che significa a febbraio per la Coppa Italia, un appuntamento estemporaneo, in cui si deve cogliere l’attimo, e in campionato dove vogliamo ripeterci perché all’Olimpia non succede da decenni e nell’era Armani non è mai accaduto. Questa deve essere di per sé stessa una motivazione fortissima». Di fronte l’Armani Exchange troverà una rinnovatissima squadra allenata da coach Francesco Vitucci. Pietra angolare della squadra Adrian Banks, tornato proprio in Puglia nel 2015-2016, mentre dopo l’ottimo campionato disputato a Cantù si è spostato 1000 km più a sud Jeremy Chappel che dovrà essere il “cane da guardia” della difesa brindisina. Completamente rinnovato il parco degli italiani con il rientro in Serie A di Moraschini e Cazzolato, l’esordio di Zanelli e il ritomo in Italia del polacco (ma ormai italiano d’adozione) Jakub Wojciechowski che l’anno passato era tornato in patria a metà stagione dopo la deludente stagione a Capo d’Orlando. «Ha qualità ed entusiasmo – continua il coach parlando di Brindisi – ma noi abbiamo l’obbligo di aggredire il campionato». Diretta dalle 17.30 su Eurosport 2, Eurosport Player e su Cluster Radio (www.cluster.ftn). 

L’OLIMPIA OSPITA IL MACCABI TEL AVIV È CACCIA AL TERZO SUCCESSO DI FILA. In diretta su RADIO POLIS

theodore-maccabiDOPO AVER STUDIATO, come di consueto arriva l’esame per verificare se la preparazione è adeguata. Proprio così si può presentare il match che questa sera alle 20.45 mette di fronte l’Olimpia Milano al Maccabi Tel Aviv. Sfida che trasuda fascino, in primis per le due finali di Coppa Campioni vinte dai milanesi nell’87 e ’88, ma anche per l’unico playoff di Eurolega giocato dai biancorossi nel 2014. È una vera e propria verifica perché ci sono due dati che colpiscono nell’Eurolega dei biancorossi: l’AX non ha mai vinto quando c’è stato il turno singolo del calendario (11 sconfitte su 11) e non ha mai vinto contro una delle attuali top 8 della classifica perdendo 10 gare su 10: «Sappiamo di potercela giocare – carica l’ambiente coach Simone Pianigiani – ma per battere per la prima volta una delle prime otto della classifica dovremo alzare il livello di competitività e reggere lo scontro fisico riducendo il gap di punti extra che possono assicurarsi Quasi un mantra «Dovremo ripetere quanto abbiamo fatto nelle ultime due gare» con rimbalzi e recuperi». Rientrerà a disposizione di coach Pianigiani Andrew Goudelock, out nell’ultima gara di campionato causa influenza, mentre, per lo stesso motivo, è quasi certa l’assenza di Mantas Kalnietis. L’allenatore si approccia tatticamente in questo modo al match contro gli israeliani: «Per stare in partita dovremo ripetere con fiducia e fluidità quello che abbiamo fatto nelle ultime due gare, muovendo la palla, decidendo il ritmo e attaccando con fiducia con tanti giocatori, anche se loro hanno tanta energia e più fisicità di noi (il Maccabi è la squadra che prende più rimbalzi di tutta l’Eurolega, ndr)». PER L’AX sarebbe l’occasione per provare a infilare per la prima volta tre vittorie consecutive («sarebbe bello farlo davanti al nostro pubblico») e forse davvero l’ultima speranza di poter pensare anche solo minimamente al discorso playoff visto che proprio i gialloblù sono all’ottavo posto con 4 vittorie di vantaggio (Pierre Jackson è il miglior realizzatore con 15.3 punti a partita). In questo senso sarebbe fondamentale anche ribaltare il -11 dell’andata, ma al momento una rimonta del genere nella seconda parte di stagione sembra davvero fantascienza. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

CREMONA FA PAURA MA L’EA7 SALE IN VETTA

kuzminskas-schiacciataE UNA GIOCATA da Nba che decide il derby lombardo tra Milano e Cremona perché Kuzminskas chiude con una schiacciata l’arcobaleno dolcissimo che Micov gli regala dalla rimessa a 2 secondi dalla fine. Finisce così, 82-80 per i bianco-rossi, il match che riconsegna la testa della classifica all’EA7 insieme ad Avellino e Brescia. Proprio il lituano dimostra di iniziare a ingranare davvero con un match da 7/9 da 2, 9 rimbalzi e 4 assist e, nonostante il suo arrivo nello stesso ruolo, anche M’Baye gioca una buona gara con 3/3 dal campo e 4/5 ai liberi con 11 punti in 11′. Cremona invece arriva a un passo dal colpaccio, Kelvin Martin è devastante vicino alle plance con 7/7 dal campo, ma il rammarico è enorme per la squadra di Sacchetti che dalla lunetta ha sprecato la possibilità di vincere la gara con Milbourne che sotto di 1 a 3″ dalla fine ha fatto solo 1/2, nonostante una gara di qualità. Nel primo quarto è M’Baye a fare la differenza per Milano, mentre sono le triple di Micov e Bertans a portare la squadra di Pianigiani sul 48-39 dell’intervallo con Cremona che trova qualcosa solo da Milbourne. Il massimo vantaggio arriva sul 58-43 per l’Armani, poi l’Olimpia entra in rottura prolungata e non riesce a fare più nulla. A inizio quarto periodo l’Olimpia sembra ancora gestire sul 69-64, ma quando l’attacco biancorosso si blocca completamente Cremona è bravissima ad approfittarne scappando in vantaggio sul 69-72 con Martin scatenato nel cuore dell’area, mentre Ruzzier chiude lo 0-11 di break volando a +6 (69-75). Milano non si spaventa, rimane nella gara e la novità Kuzminskas riporta avanti i padroni di casa 78-77 al 37′. Jerrells la vuole azzannare, ma a 20″ dalla fine fa un tiracelo dall’arco sull’80-79, mentre Milbourne in lunetta impatta con un solo libero a quota 80 a 3″ dalla fine. Nella baraonda a rimbalzo Cremona prima conquista la palla, poi butta via la rimessa. Kuzminskas chiude i conti. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

ULTIMA TAPPA DEL TOUR DE FORCE PER UN’OLIMPIA CHE VUOLE LA VETTA. In diretta su RADIO POLIS

cusin-cremona1SI CHIUDE OGGI il tour de force dell’Olimpia Milano (giocate 5 partite in soli 11 giorni) con il derby lombardo Milano-Cremona di scena al Forum di Assago. Biancorossi alla ricerca del ritorno alla vittoria in Serie A dopo il ko interno contro Venezia, cercando di approfittare del ko esterno di Avellino per ritrovare il primo posto in classifica (seppur in coabitazione con gli irpini). Coach Simone Pianigiani proverà a mescolare un po’ le carte per gestire le energie dei biancorossi che ovviamente hanno speso molto nelle ultime gare riuscendo a battere Malaga e Viteria. Milano ritroverà l’ex Simone Fontecchio che a Cremona ha iniziato a trovare assai più spazio, e visto che si torna in campionato ovviamente avranno spazio gli italiani a disposizione di Simone Pianigiani. A partire da Awudu Abass e Davide Pascolo praticamente inutilizzati nelle due gare europee, come Marco Cusin, peraltro anche lui ex di turno dal lato di Cremona. All’andata fu l’esordio in panchina in Serie A con l’Olimpia per Simone Pianigiani con una larga vittoria per 60-76, ma ottenuta solo nel finale, con la miglior prestazione stagionale di Arturas Gudaitis che chiuse quel match con 17 punti e 17 rimbalzi. Diretta alle 20.30 su Eurosport 2 e su Radio Polis (www.radiopolis.it). Sandro Pugliese da “Il Giorno”

SPUNTA IL SOLE SUL CAMMINO EUROPEO DELL’AX

theodore-vitoria1IMPROVVISAMENTE il sole rischiara il percorso europeo dell’Olimpia che dopo tanti scivoloni porta a casa un doppio successo ravvicinato. Peraltro è davvero incredibile come i biancorossi riescano a vincere solo in occasione della “doppietta” settimanale con ben 6 successi in 8 gare, perdendo invece tutte le 11 volte in cui si è giocata una gara singola: «Abbiamo meritato di vincere – dice Pianigiani – guidando quasi sempre, decidendo il ritmo della partita e mettendo i tiri che dovevamo. Sono contento perché altre volte queste partite le abbiamo perse, ma questa è andata bene e dovrebbe aiutarci ad avere fiducia». L’uomo della serata è Jordan Theodore, non solo perché autore del canestro decisivo, ma anche perché ha messo insieme 8 assist, 7 falli subiti, 4 rimbalzi: «È stata una vittoria importante – commenta Theodore -. Mi piace avere la palla in quei momenti, ci tenevo a segnare dopo l’errore al tiro libero che ci stava costando il match». Domani la chiusura di questo tour de force da 5 gare in 11 giorni con la sfida al Forum contro Cremona. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

DAL DOMINIO AI BRIVIDI POI L’AX CANTA VITORIA

theodore-vitoriaDal dominio ai brividi poi l’AX canta Vitoria Black out Milano conduce a lungo, tocca il +13 e si spegne, rivede i fantasmi ma vince la volata nelle stranezze della coppa biancorossa c’è il fatto che tutte le 6 vittorie milanesi siano arrivate solo nelle settimane del doppio turno. È Theodore l’eroe della serata con il canestro a 0.6″ dalla sirena conclusiva che permette a Milano finalmente di vincere un finale equilibrato. Il play ci aggiunge anche 8 assist, oltre ad aver tirato con 5/11 dal campo, mentre Goudelock ancora risponde presente con 3/6 dall’arco, allo stesso modo di Gudaitis (nella foto) che gioca ancora una gara solida da 3/3 al tiro e 7 rimbalzi. I baschi spingono con il turbo (9-2), ma l’AX reagisce subito con Micov e Theodore chiudendo il primo periodo avanti 19-22. L’Olimpia inizia a crederci all’intervallo quando scappa via sul 36-47, tocca anche il massimo vantaggio sul +13 (59-72) quando Theodore realizza al 34′. Poi arriva il black out che rischia di rovinare tutto per davvero. Vitoria non solo si riavvicina, impatta con Shengeila a quota 77 (a l’30″ dalla fine), sorpassa con Beaubois a -18 sull’82-81. Sembra il solito incubo, Goudelock si perde in palleggi, ma questa volta ha la lucidità di pescare Theodore che buca la difesa e a 6 decimi dallo scadere appoggia il canestro della vittoria. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

IN CASA DEL VITORIA MILANO VUOL FARE IL BIS E SFATARE FINALMENTE IL TABÙ TRASFERTA. In diretta su RADIO POLIS

theodore-baskoniaIL PRIMO OBIETTIVO era reagire e fare in modo che la seconda parte di Eurolega non diventasse un’agonia. Operazione compiuta per i biancorossi dell’Armani Exchange che hanno giocato al meglio nel match casalingo con Malaga. Forse è stata davvero la miglior prestazione complessiva nella stagione, sicuramente lo è stato dal punto di vista offensivo con i 101 punti realizzati. Solo 6200 tifosi mercoledì sulle tribune del Forum (anche se in questo senso le 4 partite casalinghe in 11 giorni certamente obbligano i tifosi anche ad una scelta), ma la reazione in campo è arrivata per fare in modo, almeno in casa di dare un senso a questa seconda parte di stagione. «AVEVAMO BISOGNO di fiducia perché si tende a perderla quando non hai un vissuto e hai la sensazione di non riuscire a concretizzare quello che di buono prepari, e la vittoria ci fa bene», dice coach Pianigiani pensando soprattutto alla testa dei suoi giocatori. Dal punto di vista tecnico invece: «Abbiamo giocato bene, mosso la palla e finalmente giocato con il roster completo. È stata la partita che volevamo, a noi serve dettare il ritmo e a differenza di altre volte nel finale abbiamo tenuto anche in difesa». Ora non c’è neanche il tempo di godersi la vittoria perchè questa Milano torna già in campo questa sera per chiudere la “doppietta” di Eurolega sul campo basco di Vitoria, per una riprova di quel che è stato mercoledì e valutare anche la tenuta mentale in trasferta: «La verità – continua il coach di Milano – è che ci mancano un paio di vittorie o tre, quelle che meritavamo. Ora ci serve un po’ di continuità». GLI SPAGNOLI SONO all’inseguimento della quota playoff e non sarà per nulla semplice l’assalto alla Fernando Buesa Arena, ancora di più dopo la sconfitta di un soffio patita dai baschi a Madrid. Le bocche da fuoco della formazione di coach Pedro Martinez sono il georgiano Tornike Shengelia e Rodrigue Beaubois. Entrambi con un passato in NBA viaggiano rispettivamente a 14.6 punti (63% da 2) e 12.5 punti di media (41% da 3). Sono tante le carte a disposizione dei baschi che tirano dall’arco addirittura con il 39% in stagione e che dopo un inizio maldestro con una sola vittoria nelle prime 6 gare hanno svoltato, vincendo ben 7 volte su 12. Diretta alle ore 20.30 su Eurosport Player e su Radio Polis (www.radiopolis.it). Sandro Pugliese da “Il Giorno”

FINALMENTE MILANO! MALAGA AL TAPPETO

goudelock-malagaTORNA a sbloccarsi in Europa FAX Milano e tutto diventa magicamente più facile quando le percentuali di tiro sono clamorose come quelle del 101-87 con il quale i biancorossi battono Malaga. Molti tiri ben costruiti e un 15/24 da 3 punti che diventa ossigeno per i milanesi. In particolar modo ancora Goudelock si conferma in positivo con 6/8 da 3 punti mentre Kuzminskas fa la sua prima buona prestazione in maglia Olimpia con la classica partita dell’ex (2/4 da 2, 2/3 da 3, 7/7 ai liberi e 3 assist)- CHE SIA UNA SERATA di grazie i 6200 del Forum lo capiscono si da subito con i 31 punti (a 22) firmati nel primo quarto dall’AX. Goudelock spara triple per il 50-41, ma a cavallo tra secondo e terzo quarto il consueto blackout rischia di rovinare tutto incassando uno 0-10 (50-51). È Kuzminskas a riscattare i milanesi (62-55), poi nell’ultimo quarto invece pesca sotto canestro Gudaitis che spacca la partita nel finale (88-79), mentre Micov firma la fatidica quota 101 (record di punti stagionale). Domani biancorossi già in campo a Vitoria per completare la «doppietta» di Eurolega. Sandro Pugliese da “Il Giorno”