L’OLIMPIA OSPITA IL MACCABI TEL AVIV È CACCIA AL TERZO SUCCESSO DI FILA. In diretta su RADIO POLIS

theodore-maccabiDOPO AVER STUDIATO, come di consueto arriva l’esame per verificare se la preparazione è adeguata. Proprio così si può presentare il match che questa sera alle 20.45 mette di fronte l’Olimpia Milano al Maccabi Tel Aviv. Sfida che trasuda fascino, in primis per le due finali di Coppa Campioni vinte dai milanesi nell’87 e ’88, ma anche per l’unico playoff di Eurolega giocato dai biancorossi nel 2014. È una vera e propria verifica perché ci sono due dati che colpiscono nell’Eurolega dei biancorossi: l’AX non ha mai vinto quando c’è stato il turno singolo del calendario (11 sconfitte su 11) e non ha mai vinto contro una delle attuali top 8 della classifica perdendo 10 gare su 10: «Sappiamo di potercela giocare – carica l’ambiente coach Simone Pianigiani – ma per battere per la prima volta una delle prime otto della classifica dovremo alzare il livello di competitività e reggere lo scontro fisico riducendo il gap di punti extra che possono assicurarsi Quasi un mantra «Dovremo ripetere quanto abbiamo fatto nelle ultime due gare» con rimbalzi e recuperi». Rientrerà a disposizione di coach Pianigiani Andrew Goudelock, out nell’ultima gara di campionato causa influenza, mentre, per lo stesso motivo, è quasi certa l’assenza di Mantas Kalnietis. L’allenatore si approccia tatticamente in questo modo al match contro gli israeliani: «Per stare in partita dovremo ripetere con fiducia e fluidità quello che abbiamo fatto nelle ultime due gare, muovendo la palla, decidendo il ritmo e attaccando con fiducia con tanti giocatori, anche se loro hanno tanta energia e più fisicità di noi (il Maccabi è la squadra che prende più rimbalzi di tutta l’Eurolega, ndr)». PER L’AX sarebbe l’occasione per provare a infilare per la prima volta tre vittorie consecutive («sarebbe bello farlo davanti al nostro pubblico») e forse davvero l’ultima speranza di poter pensare anche solo minimamente al discorso playoff visto che proprio i gialloblù sono all’ottavo posto con 4 vittorie di vantaggio (Pierre Jackson è il miglior realizzatore con 15.3 punti a partita). In questo senso sarebbe fondamentale anche ribaltare il -11 dell’andata, ma al momento una rimonta del genere nella seconda parte di stagione sembra davvero fantascienza. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

CREMONA FA PAURA MA L’EA7 SALE IN VETTA

kuzminskas-schiacciataE UNA GIOCATA da Nba che decide il derby lombardo tra Milano e Cremona perché Kuzminskas chiude con una schiacciata l’arcobaleno dolcissimo che Micov gli regala dalla rimessa a 2 secondi dalla fine. Finisce così, 82-80 per i bianco-rossi, il match che riconsegna la testa della classifica all’EA7 insieme ad Avellino e Brescia. Proprio il lituano dimostra di iniziare a ingranare davvero con un match da 7/9 da 2, 9 rimbalzi e 4 assist e, nonostante il suo arrivo nello stesso ruolo, anche M’Baye gioca una buona gara con 3/3 dal campo e 4/5 ai liberi con 11 punti in 11′. Cremona invece arriva a un passo dal colpaccio, Kelvin Martin è devastante vicino alle plance con 7/7 dal campo, ma il rammarico è enorme per la squadra di Sacchetti che dalla lunetta ha sprecato la possibilità di vincere la gara con Milbourne che sotto di 1 a 3″ dalla fine ha fatto solo 1/2, nonostante una gara di qualità. Nel primo quarto è M’Baye a fare la differenza per Milano, mentre sono le triple di Micov e Bertans a portare la squadra di Pianigiani sul 48-39 dell’intervallo con Cremona che trova qualcosa solo da Milbourne. Il massimo vantaggio arriva sul 58-43 per l’Armani, poi l’Olimpia entra in rottura prolungata e non riesce a fare più nulla. A inizio quarto periodo l’Olimpia sembra ancora gestire sul 69-64, ma quando l’attacco biancorosso si blocca completamente Cremona è bravissima ad approfittarne scappando in vantaggio sul 69-72 con Martin scatenato nel cuore dell’area, mentre Ruzzier chiude lo 0-11 di break volando a +6 (69-75). Milano non si spaventa, rimane nella gara e la novità Kuzminskas riporta avanti i padroni di casa 78-77 al 37′. Jerrells la vuole azzannare, ma a 20″ dalla fine fa un tiracelo dall’arco sull’80-79, mentre Milbourne in lunetta impatta con un solo libero a quota 80 a 3″ dalla fine. Nella baraonda a rimbalzo Cremona prima conquista la palla, poi butta via la rimessa. Kuzminskas chiude i conti. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

ULTIMA TAPPA DEL TOUR DE FORCE PER UN’OLIMPIA CHE VUOLE LA VETTA. In diretta su RADIO POLIS

cusin-cremona1SI CHIUDE OGGI il tour de force dell’Olimpia Milano (giocate 5 partite in soli 11 giorni) con il derby lombardo Milano-Cremona di scena al Forum di Assago. Biancorossi alla ricerca del ritorno alla vittoria in Serie A dopo il ko interno contro Venezia, cercando di approfittare del ko esterno di Avellino per ritrovare il primo posto in classifica (seppur in coabitazione con gli irpini). Coach Simone Pianigiani proverà a mescolare un po’ le carte per gestire le energie dei biancorossi che ovviamente hanno speso molto nelle ultime gare riuscendo a battere Malaga e Viteria. Milano ritroverà l’ex Simone Fontecchio che a Cremona ha iniziato a trovare assai più spazio, e visto che si torna in campionato ovviamente avranno spazio gli italiani a disposizione di Simone Pianigiani. A partire da Awudu Abass e Davide Pascolo praticamente inutilizzati nelle due gare europee, come Marco Cusin, peraltro anche lui ex di turno dal lato di Cremona. All’andata fu l’esordio in panchina in Serie A con l’Olimpia per Simone Pianigiani con una larga vittoria per 60-76, ma ottenuta solo nel finale, con la miglior prestazione stagionale di Arturas Gudaitis che chiuse quel match con 17 punti e 17 rimbalzi. Diretta alle 20.30 su Eurosport 2 e su Radio Polis (www.radiopolis.it). Sandro Pugliese da “Il Giorno”

SPUNTA IL SOLE SUL CAMMINO EUROPEO DELL’AX

theodore-vitoria1IMPROVVISAMENTE il sole rischiara il percorso europeo dell’Olimpia che dopo tanti scivoloni porta a casa un doppio successo ravvicinato. Peraltro è davvero incredibile come i biancorossi riescano a vincere solo in occasione della “doppietta” settimanale con ben 6 successi in 8 gare, perdendo invece tutte le 11 volte in cui si è giocata una gara singola: «Abbiamo meritato di vincere – dice Pianigiani – guidando quasi sempre, decidendo il ritmo della partita e mettendo i tiri che dovevamo. Sono contento perché altre volte queste partite le abbiamo perse, ma questa è andata bene e dovrebbe aiutarci ad avere fiducia». L’uomo della serata è Jordan Theodore, non solo perché autore del canestro decisivo, ma anche perché ha messo insieme 8 assist, 7 falli subiti, 4 rimbalzi: «È stata una vittoria importante – commenta Theodore -. Mi piace avere la palla in quei momenti, ci tenevo a segnare dopo l’errore al tiro libero che ci stava costando il match». Domani la chiusura di questo tour de force da 5 gare in 11 giorni con la sfida al Forum contro Cremona. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

DAL DOMINIO AI BRIVIDI POI L’AX CANTA VITORIA

theodore-vitoriaDal dominio ai brividi poi l’AX canta Vitoria Black out Milano conduce a lungo, tocca il +13 e si spegne, rivede i fantasmi ma vince la volata nelle stranezze della coppa biancorossa c’è il fatto che tutte le 6 vittorie milanesi siano arrivate solo nelle settimane del doppio turno. È Theodore l’eroe della serata con il canestro a 0.6″ dalla sirena conclusiva che permette a Milano finalmente di vincere un finale equilibrato. Il play ci aggiunge anche 8 assist, oltre ad aver tirato con 5/11 dal campo, mentre Goudelock ancora risponde presente con 3/6 dall’arco, allo stesso modo di Gudaitis (nella foto) che gioca ancora una gara solida da 3/3 al tiro e 7 rimbalzi. I baschi spingono con il turbo (9-2), ma l’AX reagisce subito con Micov e Theodore chiudendo il primo periodo avanti 19-22. L’Olimpia inizia a crederci all’intervallo quando scappa via sul 36-47, tocca anche il massimo vantaggio sul +13 (59-72) quando Theodore realizza al 34′. Poi arriva il black out che rischia di rovinare tutto per davvero. Vitoria non solo si riavvicina, impatta con Shengeila a quota 77 (a l’30″ dalla fine), sorpassa con Beaubois a -18 sull’82-81. Sembra il solito incubo, Goudelock si perde in palleggi, ma questa volta ha la lucidità di pescare Theodore che buca la difesa e a 6 decimi dallo scadere appoggia il canestro della vittoria. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

IN CASA DEL VITORIA MILANO VUOL FARE IL BIS E SFATARE FINALMENTE IL TABÙ TRASFERTA. In diretta su RADIO POLIS

theodore-baskoniaIL PRIMO OBIETTIVO era reagire e fare in modo che la seconda parte di Eurolega non diventasse un’agonia. Operazione compiuta per i biancorossi dell’Armani Exchange che hanno giocato al meglio nel match casalingo con Malaga. Forse è stata davvero la miglior prestazione complessiva nella stagione, sicuramente lo è stato dal punto di vista offensivo con i 101 punti realizzati. Solo 6200 tifosi mercoledì sulle tribune del Forum (anche se in questo senso le 4 partite casalinghe in 11 giorni certamente obbligano i tifosi anche ad una scelta), ma la reazione in campo è arrivata per fare in modo, almeno in casa di dare un senso a questa seconda parte di stagione. «AVEVAMO BISOGNO di fiducia perché si tende a perderla quando non hai un vissuto e hai la sensazione di non riuscire a concretizzare quello che di buono prepari, e la vittoria ci fa bene», dice coach Pianigiani pensando soprattutto alla testa dei suoi giocatori. Dal punto di vista tecnico invece: «Abbiamo giocato bene, mosso la palla e finalmente giocato con il roster completo. È stata la partita che volevamo, a noi serve dettare il ritmo e a differenza di altre volte nel finale abbiamo tenuto anche in difesa». Ora non c’è neanche il tempo di godersi la vittoria perchè questa Milano torna già in campo questa sera per chiudere la “doppietta” di Eurolega sul campo basco di Vitoria, per una riprova di quel che è stato mercoledì e valutare anche la tenuta mentale in trasferta: «La verità – continua il coach di Milano – è che ci mancano un paio di vittorie o tre, quelle che meritavamo. Ora ci serve un po’ di continuità». GLI SPAGNOLI SONO all’inseguimento della quota playoff e non sarà per nulla semplice l’assalto alla Fernando Buesa Arena, ancora di più dopo la sconfitta di un soffio patita dai baschi a Madrid. Le bocche da fuoco della formazione di coach Pedro Martinez sono il georgiano Tornike Shengelia e Rodrigue Beaubois. Entrambi con un passato in NBA viaggiano rispettivamente a 14.6 punti (63% da 2) e 12.5 punti di media (41% da 3). Sono tante le carte a disposizione dei baschi che tirano dall’arco addirittura con il 39% in stagione e che dopo un inizio maldestro con una sola vittoria nelle prime 6 gare hanno svoltato, vincendo ben 7 volte su 12. Diretta alle ore 20.30 su Eurosport Player e su Radio Polis (www.radiopolis.it). Sandro Pugliese da “Il Giorno”

FINALMENTE MILANO! MALAGA AL TAPPETO

goudelock-malagaTORNA a sbloccarsi in Europa FAX Milano e tutto diventa magicamente più facile quando le percentuali di tiro sono clamorose come quelle del 101-87 con il quale i biancorossi battono Malaga. Molti tiri ben costruiti e un 15/24 da 3 punti che diventa ossigeno per i milanesi. In particolar modo ancora Goudelock si conferma in positivo con 6/8 da 3 punti mentre Kuzminskas fa la sua prima buona prestazione in maglia Olimpia con la classica partita dell’ex (2/4 da 2, 2/3 da 3, 7/7 ai liberi e 3 assist)- CHE SIA UNA SERATA di grazie i 6200 del Forum lo capiscono si da subito con i 31 punti (a 22) firmati nel primo quarto dall’AX. Goudelock spara triple per il 50-41, ma a cavallo tra secondo e terzo quarto il consueto blackout rischia di rovinare tutto incassando uno 0-10 (50-51). È Kuzminskas a riscattare i milanesi (62-55), poi nell’ultimo quarto invece pesca sotto canestro Gudaitis che spacca la partita nel finale (88-79), mentre Micov firma la fatidica quota 101 (record di punti stagionale). Domani biancorossi già in campo a Vitoria per completare la «doppietta» di Eurolega. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

QUESTIONE D’ORGOGLIO MILANO DEVE BATTERE MALAGA E ALLONTANARE QUELL’ULTIMO POSTO… IN DIRETTA SU RADIO POLIS

kuzminskas-malagaQUANDO GIOCHI ogni tre giorni, ma fai fatica a ottenere risultati in una competizione speri sempre che sia la prossima partita quella della svolta. È umano, normale provare a guardare in positivo e così il match di questa sera in Eurolega contro l’Unicaja Malaga diventa una possibilità di riscatto dopo le prime due bruttissime uscite nel girone di ritorno della massima competizione europea contro Olympiacos Pireo e Cska Mosca. Eppure proprio la partita giocata contro i biancoverdi poco prima di Natale, è purtroppo il manifesto di quello che in questa stagione sta facendo l’Armani Exchange in Europa: partita ben giocata, prestazione confortante, poi a 2-3 minuti dalla fine arrivano i fantasmi e il risultato scivola via insieme alla bella prestazione che diventa la solita prova da incompiuta. SE QUESTO MATCH sarà quello della reazione lo potremo scoprire solo alla sirena finale, ma di certo c’è qualche possibilità per i biancorossi dopo che hanno affrontato in serie le prime due della classe. In questo senso ci si aspetta qualcosa in più anche dal nuovo arrivato Mindaugas Kuzminskas che, praticamente, ha fatto più partite che allenamenti nei 10 giorni dal suo arrivo, ma che per ora non è riuscito a ingranare anche perché condizionato da quattro mesi di inattività. In questo caso, però, la bacchetta magica potrebbe arrivare dall’orgoglio e dal carattere del lituano che si troverà a fare la gara dell’ex contro la formazione che l’ha lanciato nel basket che conta giocandovi per 3 anni, con prestazion i che gli hanno permesso di conquistare l’approdo in Nba nell’estate 2016. Coach Pianigiani recupera anche Garris Jerrells, rimasto a lavorare a parte nel weekend per ritrovare la condizione dopo le difficoltà delle ultime settimane, come dovrebbe ritrovare sul parquet anche il francese Amath M’Baye visto che in Eurolega non c’è alcun vincolo legato alla nazionalità dei giocatori. Malaga è in piena corsa per l’accesso ai playoff, ormai troppo lontani per l’AX che, però, deve evitare l’ultimo posato per il secondo anno in fila. È Nemanja Nedovic il miglior realizzatore con 15.6 punti a partita (con 4.4 assist), mentre l’uomo decisivo della rimonta andalusa dell’andata, James Augustine (69% da 2), è un fattore sotto le plance con 6.4 rimbalzi e 1.3 palle rubate. In campo due ex “italiani” con Brooks (peraltro ora italiano di passaporto) e Shermadini. Diretta alle 20.45 su Eurosport Player e su Radio Polis (www.radiopolis.it).

MILANO NON INGRANA TERZA AL GIRO DI BOA PERCHÈ CONDIZIONATA DALL’…EUROPA

pianigiani-okIL GIRONE DI ANDATA non si è chiuso come l’Olimpia aveva sognato, anzi. E se non è andata nel peggiore dei modi è solo perché non è scivolata al quarto posto (avrebbe dovuto perdere di 11) finendo nella parte di tabellone di Avellino, attualmente la squadra più in gas di tutta la Serie A. Così invece ci sarà subito un affascinante derby con Cantù. Quel che preoccupa è un’Olimpia che non riesce a ingranare, schiacciata da mille impegni tra campionato ed Eurolega. Una situazione reale, ma della quale i biancorossi sono a conoscenza da una stagione e mezza, ma esattamente come l’anno passato non riescono a trovare una soluzione. Il fatto di perdere sempre in Eurolega diventa un problema che martella le teste dei giocatori che non riescono mai a entrare mentalmente in ritmo. Le strisce di vittorie consecutive sono quelle che rendono invincibili le squadre soprattutto nella testa, mentre la sconfitta continua a seminare dubbi. E in questo senso non può essere un caso che praticamente l’EA7 non abbia mai vinto un finale punto a punto in questa stagione (peraltro perdendo con 3 delle prime 5 in Serie A), se si eccettuano i successi con Brescia e con il fanalino di coda Varese a inizio anno. Coach Pianigiani, però, non vuole allarmismi: «In questo lavoro capita ci siano momenti in cui sembra che tutto sia contro e ogni rimpallo ti punisce. Invece è una stagione lunga, faticosa; adesso ci sono due gare di Eurolega, poi arriva Cremona e saremo pronti lo stesso. Non siamo mai stati davvero al completo o sani: questo ci deve dare fiducia. Quello che conta è arrivare al top quando vogliamo». In questo senso i biancorossi con Venezia hanno dato un turno di riposo anche a Jerrells per provare a recuperarlo al meglio contro Malaga e Vitoria, mentre aspettano ancora il miglior Kuzminskas che ha avuto un inizio quantomeno complicato dopo quattro mesi di inattività con 10/36 al tiro. «Ho fiducia perché vedo come si allena la squadra e vedo che chi è in difficoltà comunque con il lavoro si riprende. Nulla deve smuoverci dal costruire un percorso che poi ci permetta di vincere le partite tirate o vincerne più di quanto è successo finora». Infine il coach prova a reagire alzando la testa: «La squadra non molla, è chiaro che perdere non piace mai, ma ho detto alla squadra che, viste tutte le avversarie, non ci sono motivi per non vincere subito in Italia». Tradotto: Milano deve arrivare all’eccellenza. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

A MILANO È VENEZIA CHE SE LA GODE

goudelock-veneziaINCIAMPA di nuovo al Forum l’Emporio Armani che non riesce a chiudere bene il girone di andata e viene mandata in confusione dalle difese miste di Venezia che vince con personalità per 80-84. Con questo ko l’EA7 chiude al 3° posto e incontrerà Cantù in un affascinante derby di Coppa Italia. Alla presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò («la situazione che si vive tra l’ente privato Eurolega e Fiba Eurolega è davvero un qualcosa di atipico, ma la Federazione fa bene ad andare avanti per la sua strada L’EA7 parte subito forte con un Goudelock frizzante (8-2), ma Venezia (applauditissimo Cerella alla presentazione) rimane sul pezzo passando avanti con le triple di Orelik e le folate di Haynes sul 15-19. Si va a folate, prima è il momento di Milano che si affida alla linea del Baltico impattando con Gudaitis (4 liberi in fila per il 25-25) e sorpassando con Bertans (31-27). II contro-break invece è firmato dall’ex di turno Haynes che trascina i suoi a +7 con un parziale di 2-13. Mentre sono due triple di Theodore e Goudelock (da metà campo allo scadere) e riportare a un passo l’EA7 43-44 al 20′. La gara vive di parziali, molto intenso quello creato da solo da Goudelock che con 6 punti consecutivi dà il vantaggio a Milano sul 54-52 al 27′. Venezia sembra mettere una pietra sulla partita quando con un break di 1-13 apre il quarto periodo (61-72). E invece la reazione firmata Goudelock-Gudaitis riaccende improvvisamente la gara (71-74 al 38′). Haynes, con un tiro folle a 50″ dalla fine la richiude di nuovo e due triple, altrettanto pazze, di Goudelock ridanno l’80-81. Watt segna un libero a -9″ (80-82), mentre l’americano non riesce a compiere la terza magia e Milano china la testa. sandro Pugliese da “Il Giorno”