MILANO TRAVOLGE BRINDISI E RESTA IN TESTA IMBATTUTA CANTÙ, CHE SOFFERENZA MA POI SUPERA TRENTO

pascolo-brindisiC’È BISOGNO di una ripresa d’assalto dell’Emporio Armani, vittoriosa 93-73 con Brindisi, per cambiare il volto scialbo e incolore del primo tempo e mantenere l’imbattibilità in campionato. Così i 57 punti realizzati nella seconda frazione del Forum fanno la differenza dopo che i biancoros-si avevano addirittura chiuso in svantaggio all’intervallo. Segnali confortanti da capitan Andrea Cinciarini che finalmente interpreta il suo ruolo con energia ed è lui, insieme a Vladimir Micov, a cambiare il passo nella ripresa. Il play italiano, lanciato in quintetto, è davvero uomo-ovun-que chiudendo con 5/9 da 2,1/1 da 3,4 rimbalzi, 3 assist e 2 recuperi. Il play occulto invece è Vladimir Micov che dispensa pallacanestro giocando una partita solida con 4/9 al tiro e 3 assist. E in questo caso coach Simone Pianigiani trova finalmente qualcosa di più dalla sua truppa italiana, non solo perché finalmente ritrova Davide Pascolo in campo per 13 minuti (4 punti), ma perché trova buone iniziative anche da Marco Cusin (3/3 da 2 e 2/2 ai liberi) e Awudu Abass (2/2 da 3). Primo posto in classifica confermato per i biancorossi in compagnia di Venezia e in attesa del derby di questa sera tra Brescia e Varese. ALL’INIZIO l’Olimpia è davvero scatenata scappando subito 9-2, ma poi inizia a non segnare più e così Brindisi lentamente rientra in partita scavalcando con la tripla di Suggs sul 13-14. Micov e Theodore danno gas all’EA7 a cavallo dei primi due periodi (30-25), ma quello di Brindisi non è un fuoco di paglia perché ha molto più foga dei milanesi. Così è l’haitiano Lalanne a condurre per mano i suoi (15 punti all’intervallo) scavalcando sul 32-33 al 18′, mentre Mesicek firma sulla sirena il vantaggio dell’Happycasa sul 36-37. LO SPOGLIATOIO questa volta è come la cabina dove si cambiava Superman per i milanesi perché la reazione è davvero imponente. Bastano 61 secondi di ripresa per cambiare la faccia alla partita. 4 punti di Micov e 4 di Cinciarini compongono il break che fa scappare subito l’EA7 sul 44-37. Poi arriva il momento di Gudaitis che inizia letteralmente a dominare in area (chiuderà con 3/3 da 2 e 5/6 ai liberi) e così i biancorossi scappano addirittura sul + 15 ad un passo dalla fine del terzo quarto con addirittura 33 punti realizzati in 10 minuti. Milano continua a pigiare sull’acceleratore, si presenta all’appello anche Cory Jefferson con la tripla dell’85-61 che rappresenta il massimo vantaggio dei milanesi, con i bianco- rossi che hanno fatto rotazioni già in vista del tour de force europeo con Bertans a guadare il match senza mai entrare e Goudelock in pan- china praticamente per tutto l’ultimo quarto al di là di Kalnietis e Tarczewski che in campionato (almeno come idea iniziale) giocheranno solo se ci sarà qualche in- fortunato. GIÀ DOMANI è tempo di Eurolega con i milanesi di scena a Madrid contro il Real e giovedì al Forum con il Barcellona per completare la «doppietta» europea, per poi chiudere il viaggio domenica a Sassari in Serie A. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

MILANO, C’È BRINDISI PER DIMENTICARE LE SCONFITTE IN EUROPA. In diretta su Radio Hinterland

amathOBIETTIVO mantenere l’imbattibilità in Serie A per l’Olimpia, ma anche cercare di convincere un po’ di più nella versione italiana della squadra che sino ad ora ha fatto sempre un po’ di fatica. Si approccia con questo pensiero l’Emporio Armani Milano al match di campionato che questa sera la vede impegnata al Forum di Assago contro l’Happy Casa Brindisi. Sarà l’inizio del primo dei 5 «tour de force» stagionali concomitanti con il doppio turno di Eurolega che vedrà l’Olimpia in campo per 4 volte in 7 giorni. Biancorossi che al momento si trovano in testa alla classifica imbattuti affrontano i pugliesi in un testa-coda visto che la formazione di coach Sandro Dell’Agnello si trova ancora sul fondo della classifica senza neanche un successo. Sarà anche, però, il match da ex di Amath M’Baye che deve proprio ringraziare l’occasione che gli ha dato l’anno scorso la compagine biancoblù se ora si trova a giocare a Milano esordendo anche nella massima competizione continentale, come da Brindisi arriva anche Marco Esposito, uno degli assistenti di coach Simone Pianigiani. Proprio l’allenatore dei milanesi vuole iniziare ad avere qualche risposta in più dal suo quintetto di italiani a disposizione che, per ora, sta proprio facendo fatica a trovare spazi e minuti, soprattutto a causa di un rendimento troppo alterno. Pianigiani ha provato anche a lanciare Fontecchio in quintetto nell’ultima trasferta a Capo d’Orlando,ma le risposte sono ancora vaghe. Al di là di Pascolo, per adesso in panca solo per rispettare il regolamento dei 5 italiani, quello è che ha giocato di più è Cusin con 14.0 minuti (ma solo 4 minuti in totale in Eurolega), di meno proprio Fontecchio con 6.5 minuti, la loro presenza sembra proprio marginale. Tanto quanto, per ora, quella di Cory Jefferson che, in realtà, è il vero oggetto misterioso di questo inizio di stagione milanese: 0 punti in 8 minuti totali nelle due gare di Eurolega, 10.0 minuti di media in Italia con 2 canestri messi a segno solo contro Varese e nessuno negli altri match. Palla a due alle 18.15, diretta su Eurosport Player e su Radio Hinterland. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

PIANIGIANI: «CI MANCA ANCORA QUALCOSA»

pianigiani-okSECONDA PARTITA, seconda buona figura dei biancorossi in Eurolega a dispetto di una Serie A dove i milanesi stentano a decollare pur essendo ancora imbattuti. È la stranezza di una squadra che punta a darsi una dimensione europea e sta puntando forte proprio sulla crescita in ambito continentale. Così anche il ko di giovedì al cospetto dei campioni d’Europa in carica del Fenerbahce Istanbul è una “buona” sconfitta, sicuramente più interessante rispetto al risicato successo a casa dell’Orlandina di domenica scorsa. «È stata un’altra partita importante come approccio, tentando di dettare il ritmo anche contro squadre di questo livello -commenta coach Pianigiani -. L’abbiamo fatto nel primo tempo, ma nel terzo quarto ci siamo fermati. Alla fine potevamo pure vincerla, ma nel supplementare i dettagli hanno fatto la differenza». PIANIGIANI CERCA di vedere i due lati della medaglia dopo il match: «Sono arrabbiato, ma dobbiamo guardare cosa manca per portare via queste partite. Ci manca ancora un po’ di durezza soprattutto in difesa. Ci hanno spezzato il ritmo perché loro giocano al limite del fallo ed è quello che noi dobbiamo imparare. Da allenatore dico che abbiamo giocato meglio di quanto mi aspettassi. Loro erano preparatissimi tatticamente eppure ci siamo costruiti buoni tiri». Adesso i biancorossi affrontano il loro primo “tour de force” della stagione iniziando domenica contro Brindisi al Forum, volando subito a Madrid martedì, ospitando di nuovo il Barcellona giovedì e poi chiudendo domenica in trasferta a Sassari: «La barra va tenuta diritta perché i giocatori devono capire che siamo contenti, ma dobbiamo fare passi avanti per quanto ora sia lecito aspettarsene uno indietro. Ora dobbiamo tenere botta anche se dovessero esserci difficoltà». L’OLIMPIA, paradossalmente, potrebbe anche inconsciamente fare delle scelte visto che il ritmo di Eurolega non lascia tregua, puntando forte sugli italiani nelle due gare di Serie A, ma ancora di più lasciando qualcosa già a Madrid, pur di provare a trovare il primo successo europeo nel match di giovedì prossimo al Forum contro il Barcellona. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

FATTORE MELLI, L’OLIMPIA SBATTE SULL’EX

theodore-fereESCE comunque tra gli applausi un’Olimpia Milano ancora a secco di vittorie in Europa, ma che ha mostrato davvero una grande cuore e più di un progresso nel match contro il Fenerbahce Istanbul perso per 86-92. L’A | X ha spaventato i turchi costringendoli a giocarsi l’overtime per riuscire a vincere. Il Forum conosce per la prima volta le capacità balistiche di Dairis Bertans, spettacolare soprattutto nel quarto periodo (9 punti nel momento decisivo), trovando tante buone iniziative anche da Vladimir Micov (3/7 da 2 e 2/5 da 3) e Amath M’Baye, autore di 16 punti, che si sta già adeguando alla fisicità della massima competizione europea, anche se l’ex di turno Melli chiude con una doppia doppia da urlo con 15 punti e 11 rimbalzi. La partenza dell’Olimpia è tutto frutto delle 3 triple di M’Baye al 5′ che danno il vantaggio sul 10-9, poi però si mettono in proprio gli italiani del Fenerbahce: prima Datome ne fa 7 in fila, quindi Melli altri 5, così il Fenerbahce scappa sul 16-21 all’8′. A inizio secondo periodo i biancorossi impattano con i liberi di Theodore sul 23-23 e l’A|X ci mette grande energia provando anche a scappare con la tripla di Bertans del 34-29. Anche nella ripresa l’Olimpia riesce a rimanere aggrappata con Theodore che mantiene i biancorossi avanti 46-45, ma i turchi scappano via con le perle di Sloukas e Datome sul 54-64 al 30′. Milano prova ancora a rimanere viva con la coppia baltica Bertans-Kalnietis a firmare il 58-64, ma il miracolo lo fanno Theodore e Micov che impattano a quota 80 con la tripla del serbo a -7 secondi dal 40′. Nel supplementare, però, Sloukas e Wanamaker infrangono i sogni di gloria dei milanesi, che rimangono con un pizzico di amaro in bocca, ma con la seconda buona prova contro una corazzata di Eurolega. Ottima notizia in attesa di match più abbordabili, anche se il prossimo match è a Madrid e sarà ancora durissima. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

C’È IL FENERBAHCE DI MELLI E DATOME CHE PROVA DEL NOVE PER LA NUOVA OLIMPIA. In diretta su Radio Hinterland

abass-fereFINALMENTE lo spettacolo dell’Eurolega ritorna al Forum e lo fa nel modo più spettacolare possibile ospitando l’esordio casalingo della rinnovata A | X Armani Exchange con i campioni d’Europa del Fenerbahce Istanbul. Una partita delle stelle con più di un motivo per venire a riempire l’arena di Assago visto che in campo ci saranno pure gli azzurri Melli (peraltro ex di turno visto che in maglia Olimpia ha giocato dal 2010 al 2015) e Datome. Ed è un paradosso che i biancorossi abbiano più da riscattare la risicata vittoria esterna a Capo d’Orlando che la “buona” sconfitta di Mosca visto che la squadra di Pianigiani in quell’occasione è arrivata addirittura ad un passo dal colpaccio. RITORNANO nel roster a disposizione Kalnietis e Tarczewski, da stranieri di coppa, mentre capitan Cinciarini, rispetto all’esordio, potrebbe comunque prendere il posto di uno tra Abass e Fontecchio. Anche l’A | X ha il suo ex di turno, si tratta di Andrew Goudelock che con i turchi ha disputa- to la stagione 2014-2015: «Sono molto motivato: affronto il Fenerbahce per la prima volta da quando me ne sono andato. Da allora ci sono stati tanti cambiamenti e loro hanno raccolto grandi successi. È il tipo di partita che tutti i giocatori vogliono giocare e ovviamente spero di uscirne con una vittoria». Due idee tecniche per il bomber biancorosso: «Per vincere in attacco dovremo muovere la palla, alzare la velocità per segnare qualche canestro facile in transizione. In difesa invece mettere tanta pressione sui lunghi che spesso sono usati da per- no del gioco». SARANNO presenti almeno 10.000 persone al Forum, la “sfortuna” dell’Olimpia è che arriverà un Fenerbahce davvero arrabbiato a giocare il match visto il ko dell’esordio a Malaga, ma anche quello recente in Turchia nel derby con l’Efes: «Penso che ergeranno davvero un muro in difesa, noi con pazienza dovremo abbatterlo» dice coach Pianigiani. Squadre in campo alle ore 20.45 con diretta web su Eu-rosport Player e su Radio Hinterland (94.6 fm, www.radiohinterland.com). Sandro Pugliese da “Il Giorno”

MILANO SOFFRE E VINCE A CAPO D’ORLANDO GRAZIE ALL’ASSE THEODORE-GUDAITIS. in diretta su Radio Hinterland

theodore-capoMILANO mantiene l’imbattibilità e rimane in testa alla classifica, ma rimane poco d’altro anche della trasferta di Capo d’Orlando dove i biancorossi prevalgono 62-68. Non riesce mai realmente a entrare in ritmo la formazione milanese che rimane praticamente sempre avanti, ma sembra proprio svuotata di energie dopo il match di Eurolega (anche la Betaland ha giocato a Gazientep in Champions League, comunque). Alla fine è più di una perla di Jordan Theodore (nella foto) che chiude con 15 punti (4/8 al tiro e 6/6 ai liberi) a far sorridere Milano, ma l’Olimpia fa ancora troppa fatica a rimbalzo. Sempre più un pesce fuor d’acqua Cory Jefferson che gioca altri 8 in cui fa davvero ben poco per provare a crescere nelle gerarchie della squadra. TUTTA LA GARA è rimasta sui binari dell’equilibrio, tanto che il +5 di fine primo quarto è l’allungo più importante che i milanesi riescono a fare sull’11-16, chiudendo all’intervallo sul 31-33. Anche il secondo tempo è decisamente scialbo, l’unico momento buono è quello iniziale con i canestri di Micov e Theodore per il 31-40 al 21′, ma Capo d’Orlando ritorna di nuovo sotto al 30′ sul 46-48. A metà quarto periodo arriva il grande spavento con ì padroni di casa che scappano avanti 56-51. Micov e Goudelock ricuciono fino al 60-60, Gudaitis e Theodore danno il vantaggio (60-64) e danno il sorriso ai milanesi.
Sandro Pugliese da “Il Giorno”

OLIMPIA ATTENTA, CON CAPO D’ORLANDO È UN TESTACODA INSIDIOSO. In diretta su Radio Hinterland

gudaitis-olimpia-capoPASSARE DAI 5 gradi di Mosca ai 25 di Capo d’Orlando è quello che ha fatto l’Olimpia nel giorno che precede il ritorno in campo in Serie A. 3831 kilometri di distanza fatti comunque quasi tutti in aereo, ovviamente. Ora i biancorossi affrontano il match al PalaFantozzi contro la Betaland per la prima volta reduce anch’essa da una trasferta europea, peraltro logisticamente molto più complicata da raggiungere nella città di Gazientep (sud della Turchia). Situazione esattamente opposta per le due squadre in campionato con i biancorossi dell’Olimpia che sono ancora imbattuti, mentre la squadra siciliana cerca ancora la prima vittoria dopo una partenza davvero complicata. I milanesi devono trasportare le sensazioni positive vissute in Eurolega cercando di giocare una partita di maggior qualità anche in campionato dove gli scialbi successi con Cremona e Varese. CI SARÀ LA RIVOLUZIONE nel roster alla quale ci dovremo abituare, con l’uscita di scena di Kalnietis e Tarczewski da stranieri di coppa e il rientro degli italiani: Pascolo (anche se solo per onor di regolamento) e Cinciarini {nella foto), invece ristabilito dal problema al dito che lo ha tenuto in stand-by a Mosca. Neanche 5 mesi fa era la sfida del quarto di finale del campionato di Serie A, ma di quei match sono rimasti davvero solo pochissimi attori con una rivoluzione che ha colpito entrambe le squadre con tantissime novità sul mercato, soprattutto europeo. PROPRIO DALLA Lituania arriva Arturas Gudaitis che è stato decisamente l’acquisto che ha sorpreso di più in positivo tra quelli pescati dall’EA7. Di Theodore e Goudelock si sapeva quasi tutto, di questo ragazzone di 208 cm decisamente meno visto che non aveva neanche mai giocato in Eurolega e invece le prestazioni tipo quella di Cremona (17 punti e 17 rimbalzi) o Mosca (15 punti con 11/12 ai liberi) stanno dimostrando che i biancorossi hanno fatto davvero un colpo interessante. In queste prime uscite invece sono solo due i giocatori della squadra di coach Gennaro di Carlo che sono andati in doppia cifra: Justin Edwards (11.0 punti) e Mirza Alibegovic (10.0), ma i siciliani stanno patendo oltremodo delle tragiche percentuali al tiro a 3 con un 7/39 complessivo che rende difficile ogni attacco. Squadre in campo alle 18.15 con diretta su Eurosport Player e su Radio Hinterland (94.6 fm, www.radiohinterland.com). Sandro Pugliese da “Il Giorno”

L’OLIMPIA SOGNA E ARRIVA A +16 MA IL CSKA IMPONE LA PROPRIA LEGGE

micov-cskaDURA 35 MINUTI il sogno dell’Olimpia Milano di sbancare Mosca alla primissima gara di Eurolega, prima di soccombere davanti alla forza devastante di una delle corazzate del continente. Finisce 93-84, ma l’A | X torna a casa comunque con tante note positive contro una squadra che ha mostrato solidità e concretezza ad altissimo livello, fermandosi solo quando i russi hanno cambiato passo nel finale (la ripresa vinta per 55-36) patendo oltremodo a rimbalzo (34-24 per il CSKA). Nel primo tempo i milanesi hanno toccato addirittura il + 16, bravi a sorprendere i padroni di casa che pensavano a EX DI TURNO Vladimir Micov, 16 punti per lui nella sconfitta con il Cska un esordio più soft, grazie alla coppia Goudelock-Micov scatenata soprattutto nella prima parte della partita (10/16 da 2 in coppia). Poi è ancora Arturas Gudautis a giocare l’ennesima buona partita di questo inizio di stagione chiudendo con 11/12 ai tiri liberi, mentre Jefferson è sempre più un triste oggetto misterioso con soli 2 pessimi minuti giocati. Theodore, al suo esordio nella massima competizione europea, è sembrato un po’ più appannato rispetto al gran match con Varese soffrendo un po’ la taglia fisica tirando solo 3/10. La partenza alla Megasport Arena è tutta di marca milanese visto che al 4′ i biancorossi si trovano inaspettatamente avanti 6-11 grazie ai canestri di Micov e Goudelock. La squadra di Pianigiani prova un vero allungo quando M’Baye realizza la quarta tripla in fila della squadra firmando la doppia cifra di vantaggio sul 6-16. Milano non si accontenta e anzi continua a spingere sull’acceleratore allungando ulteriormente con 4 punti in fila di Gudaitis doppiando il CSKA sul 14-28 al 9′. IN APERTURA di secondo periodo i milanesi arrivano al + 16 (16-32), poi inizia la lenta rimonta dei russi grazie ai rimbalzi offensivi che portano a realizzare ripetutamente Higgins riaccendendo la gara sul 24-33 al 13′. L’A |X non vuole essere un fuoco di paglia e con Micov e Bertans riprende quota sul 26-40 al 15′, ma poi arriva la scarica di Rodriguez con due triple consecutive e un appoggio per il 34-41. All’intervallo si arriva sul 38-48 con un canestro sulla sirena di Bertans, ma i moscoviti sono decisamente più pronti alla ripartenza piazzando subito un break di 6-0 che riavvicina subito i padroni di casa sul 44-48, fino a quando con la schiacciata di Higgins il CSKA sorpassa al 25′ sul 51-50 con un maxi-break di 13-2 dove l’unico canestro milanese è frutto di un rimbalzo offensivo di Tarczewski. LA REAZIONE milanese arriva con due liberi di Gudaitis e una tripla di Bertans (51-55), ma il CSKA è ancora in vantaggio 65-64 al 30′. Milano dimostra di essere andata a Mosca con il piglio giusto, tanto che al 33′ Gudaitis dalla lunetta firma il nuovo vantaggio sul 69-70. La reazione dei russi è firmata De Colo-Rodriguez, che mettono i canestri che spaccano definitivamente la partita (80-72). Milano ripone i sogni nel cassetto, ma comunque con il sorriso, iniziando già a pensare all’esordio casalingo di giovedì prossimo contro i campioni d’Europa del Fenerbahce Istanbul. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

LA NUOVA OLIMPIA A MOSCA PER L’IMPRESA NELLA PRIMA IN COPPA C’È SUBITO IL CSKA. In diretta su Radio Hinterland

micovINIZIA SUL CAMPO della corazzata CSKA Mosca l’avventura dell’Eurolega per l’Olimpia Milano, ansiosa di riscattare il deludente ultimo posto della passata stagione. Si può solo migliorare, sicuramente dovrà esserci un approccio decisamente diverso perchè in Europa non può andare in giro a fare “gite” come troppo spesso ormai capitava nella seconda parte della scorsa annata. Da quest’anno griffata A | X Armani Exchange, la società milanese ha messo coach Simone Pianigiani sul ponte di comando per cercare di costruire una dimensione più europea della squadra considerato anche il curriculum del coach che può vantare due partecipazioni alla Final Four di Eurolesa nel 2008 e nel 2011 (anche se tra l’esperienza in Nazionale e in Israele l’ultimo suo match è datato 2013 ai tempi del Fenerbahce). PARTE DALLA Megasport Arena di Mosca il viaggio continentale dei biancorossi che hanno subito un calendario realmente difficilissimo, affrontando nelle prime tre giornate altrettante formazioni che nel maggio passato hanno giocato la Final Four. Sarà il momento del rientro sul campo di Mantas Kalnietis e Kaleb Tarczewski, del ritorno a Mosca di Vladimir Micov che al CSKA ha giocato 2 stagioni dal 2012 al 2014, mentre è rimasto a casa Davide Pascolo a completare il lavoro di rieducazione al ginocchio e uno dei 13 giocatori partiti rimarrà in tribuna, con la possibilità che sia capitan Cinciarini, uscito malconcio ad un dito dalla gara con Varese. «Andiamo a giocare contro una delle perenni favorite di Eurolega, ovviamente siamo molto nuovi e abbiamo bisogno di tempo per trovare la chimica corretta, in attacco e in difesa – dice l’ex di turno Micov – in Eurolega è essenziale non avere pause e usare l’estensione del roster. Vale nelle singole partite e in assoluto. A Mosca sono stato due anni e ho grandi ricordi perché non tutti possono dire di aver giocato due Final Four». COACH PIANIGIANI è ben contento di tornare a calcare questo palcoscenico: «Tutti hanno desiderio ed eccitazione di giocare una competizione che ormai è un vero campionato ed esprime il più alto livello al mondo dopo la NBA. Questo comporta durezza, difficoltà, ma anche l’importanza di esserci, un grande senso di responsabilità e tanta voglia di competere». L’allenatore milanese è conscio che la strada sarà lunga: «Il desiderio è fare il meglio possibile, lottare su ogni pallone, esse- re duri mentalmente per dimostrare qualcosa a noi stessi prima che agli altri. Questo è lo spirito con il quale dobbiamo avvicinarci alla competizione, senza il timore di non essere pronti, ma con la gioia di giocare, consci che a questi livelli dovremo resistere a sconfitte anche dure, perché succederà a tutti, anche alle squadre migliori». LA GRANDE NOVITÀ del CSKA è il cambio in cabina di regia, ora occupata dallo spagnolo Sergio Rodriguez che ha rimpiazzato Milos Teodosic, compagno di Galli-nari ai Clippers in NBA. Anche se la spina dorsale della squadra allenata da Itoudis è comunque sempre formata dai vari De Colo, Hines, Fridzon, Vorontsevich, Higgins e Khryapa, a cui si sono aggiunto anche un “ex-italiano” come Othello Hunter e il francese Leo Westermann. Squadre in campo alle ore 19.00, diretta su Eurosport Player (solo in streaming) e su Radio Hinterland (94.6 fm, www.radiohinter-land.com). Sandro Pugliese da “Il Giorno”

kalnietis-moscaNON SI PUÒ dire che sia stato un inizio di stagione esaltante in Serie A per l’Emporio Armani Milano a dispetto dell’imbattibilità ottenuta nei due derby lombardi con Cremona e Varese. È arrivata la Supercoppa, ma paradossalmente le sfide di più alto livello con Trento e Venezia avevano fatto una migliore impressione di quelle giocate più recentemente, quasi che la squadra si sia adeguata alle avversarie affrontate. Ed ha subito rischiato grosso l’EA7 che si è salvata solo per un punto dalla figuraccia con Varese. Il contraccolpo di una preparazione con tanti giocatori arrivati in corsa si può far sentire e può essere anche comprensibile, ma ora inizia l’Eurolega e i biancorossi non si possono più nascondere. Inutile girarci intorno: se a Mosca, giovedì all’esordio in Europa, i milanesi replicheranno la prestazione di domenica al Forum contro Varese una netta sconfitta sarà garantita, viceversa sarà una gara interessante. Ci sarà anche una mini-rivoluzione nel roster con il rientro in squadra di Kalnietis, Dragic e Tarczewski visto che le regole per l’eleggibilità dell’Eurolega consentono di giocare a tutti al di là del passaporto. «È stata una partita dura – dice coach Simone Pianigiani riferendosi al match con Varese -. Sapevamo che poteva esserlo, volevamo vincere dopo una settimana di grande carico prima di tuffarci in EuroLeague. In difesa abbiamo concesso qualche tiro da tre di troppo mentre li avevamo tenuti a percentuali basse da due e dal campo. Era quello che volevo all’inizio della stagione». Più di un problema in fase offensiva dove i biancorossi troppo spesso si sono dovuti aggrappare al talento di Theodore e Goudelock che hanno combinato per 42 punti (su 74) in coppia, ma preoccupa un po’ il dato di soli 7 assist distribuiti (pure a Cremona furono solo 8). «In attacco abbiamo tirato male da tre e sbagliato tiri aperti – continua Pianigiani -. Ci sono mancati quelli contro una squadra come Varese molto tattica che ha provato anche a battezzare qualcuno. Ora cerchiamo fluidità perchè non l’abbiamo avuta abbastanza in questa partita. Non mi è piaciuto quanto siamo stati morbidi nel terzo quarto quando abbiamo fatto il break, ma non l’abbiamo mantenuto». Oggi l’Olimpia è tornata subito in palestra ad allenarsi, mentre domani è prevista la partenza per Mosca dove giovedì alle 19 (ora italiana) inizierà l’avventura in Eurolega contro la corazzata CSKA. Sandro Pugliese da “Il Giorno”