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9/08/2007. Gadson doppio ruolo playmaker e guardia. Ecco il vice-Bullo pescato nel sommerso americano
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E’ SALTATO fuori dal nulla l’ultimo arrivo dell’ Armani Jeans. Una combo-guard che ben si attiene al profilo del giocatore richiesto da Markovski, con punti nelle mani, ma capace anche di fare qualcosa in regia, senza essere troppo ingombrante per Massimo Bulleri. Dopo anni passati sul cosiddetto "usato sicuro" la dirigenza biancorossa prova a cambiare registro pescando nel sommerso americano, così è arrivata la firma di Cheyne Gadson. Un passato a saltare da una lega minore americana all’altra, dopo il college ad Oklahoma State, 27enne, con una minima esperienza europea durata solo un paio di mesi sul finire della stagione 2004-2005 in Inghilterra con i Brighton Bears.
Dopo aver provato in tutti i modi a entrare nell’Nba, con due anni passati nella Nbdl tra Tulsa e Austin (15.7 punti nell’ultima stagione), le varie Summer league giocate, ora ha scelto l’Europa per crearsi una nuova carriera. Se sarà il giocatore giusto potrà dirlo solo il tempo. Proprio nella Summer League di Las Vegas è stato adocchiato da Marco Baldi, team manager biancorosso, che era andato oltre oceano per visionare dei giocatori.
GADSON ha giocato con i San Antonio Spurs, pur senza eccellere (4.2 punti in 16.6 minuti), mentre ha fatto cose migliori successivamente a Salt Lake City dove, con i Chicago Bulls, impiegato più da playmaker, ha giocato nel Rocky Mountain Revue chiudendo con 8.0 punti e 5.6 assist di media in 22.3 minuti. Giocatore decisamente rapido, non ha grandi percentuali dall’arco dei tre punti, ma ama lavorare con il pick ’n roll, cosa che si sposa benissimo con le idee di gioco di coach Zare Markovski, che mette questo "gioco a due" come fondamento del suo basket.
Il puzzle del quintetto invece era stato completato pochi giorni fa con la firma di Ansu Sesay, giocatore tanto talentuoso, quanto dal carattere complicato. Rimasto in stand-by, con un contratto firmato per circa un mese, paradossalmente, potrebbe essere molto più funzionale nel gioco Olimpia rispetto a quelle che erano la prime scelte nel ruolo come Powell (potrebbe rimanere in Nba nei Clippers) e Singleton (già ufficializzato in Spagna al Tau Vitoria).
DOVREBBE a questo punto mancare l’ultima tessera del mosaico Olimpia con l’arrivo di un italiano da panchina che possa allungare le rotazioni del settore esterni soprattutto in vista del doppio impegno tra campionato ed Eurolega, ma anche per ottemperare all’obbligo dei sei italiani da avere in squadra. Perso Mercante, sulla via di Osimo in B1, e con Plumari ancora libero ma diretto verso Caserta o Livorno in LegaDue, sembra oltremodo rischioso presentarsi in campo con due giocatori delle giovanili quali potrebbero essere i 16enni gemelli Marelli o il 206cm Enzo (classe ’90), decisamente troppo acerbi tecnicamente e fisicamente per questi livelli. Nelle ultime ore è ripresa la trattativa con Oscar Gugliotta, specialista difensivo già con Markovski negli ultimi due anni a Bologna. Dopo che è saltato il suo approdo a Scafati, potrebbe essere lui il giocatore per chiudere il roster biancorosso.
di Sandro Pugliese
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