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5/12/2007.L’AJ ha un motto: si salvi chi può. Il giocatore: «Corbelli mi ha chiesto di alleggerirlo dal peso del mio contratto»
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SI SALVI CHI PUÒ. Viene da pensare questo all’ennesimo colpo di scena della gestione Olimpia degli ultimi mesi. La "rivoluzione d’ottobre" in tinte biancorosse continua a mietere vittime. Questa volta è toccato a Massimo Bulleri. Un capitano ceduto in prestito a una rivale. Indipendentemente dal suo rendimento, infortunato o meno che sia, è una cosa senza alcun senso logico. A meno di non dover essere un presidente che ha messo in vendita la società e cerca di risparmiare il più possibile in una gestione che non gli interessa più. Sono praticamente le dichiarazioni di Bulleri a confermarlo: «Non mi aspettavo niente del genere - dice lo stesso Bulleri - il presidente Corbelli mi ha chiamato dicendomi se volevo guardarmi intorno e allegerire la società dal peso del mio contratto (peraltro rinegoziato quest’estate, ndr) fino al termine della stagione. Rimarrò a Bologna fino a giugno, poi dovrei tornare a Milano». Questo dice il contratto, ma non crediamo sarà così, più probabile che la sua carriera proseguirà in bianconero. La seconda ipotesi è che un possibile acquirente abbia chiesto campo libero risolvendo i contratti pluriennali, per poi avere più facilità nel comporre la nuova squadra, ma è un qualcosa che rimane sullo sfondo.
CHE BULLERI sia sempre stato un equivoco tecnico non ci sono dubbi, ma i tempi e la situazione in cui avviene questo "prestito" sono a dir poco fuori luogo. L’Olimpia, nella storia, si era sempre contraddistinta perchè i suoi capitani smettevano di esserlo perchè si ritiravano dal basket giocato (esempio ne sono i vari Rubini, Gamba, Pieri, D’Antoni e così via). Un capitano che viene lasciato libero a metà stagione è, a dir poco, inusuale ed è impensabile che possa tornare dopo aver lasciato la barca che affonda. La LegaDue è distante solo 2 punti, bisogna stare attenti.
È l’ennesimo scambio sull’asse Corbelli-Sabatini e pare che non sia finita qui. Adesso, oltre a Conroy, sembra che dalla Virtus possa arrivare anche un lungo in uscita. Due le soluzioni: Andrea Crosariol, imponente pivot che non riesce a integrarsi nel sistema Pillastrini, ma è difficile possa farlo con Caja, oppure un incredibile ritorno di Andrea Michelori, quasi tagliato durante l’estate, ora tesserato solo per l’Eurolega e appena tornato dopo l’infortunio ai legamenti del ginocchio proprio nella semifinale tra le due squadre dello scorso anno, nato e cresciuto in casa Olimpia; un lottatore di quelli che piacciono a Caja. Per la salvezza potrebbe anche essere una buona soluzione.
Intanto piove sul bagnato all’Olimpia e parte dello stipendio che risparmierà su Bulleri servirà a pagare i 50.000 euro di multa che la Fip ha comminato alla società per non aver schierato 4 italiani di formazione contro Udine (il caso Scomparin). Il ricorso alla giudicante è stato giudicato inammissibile. Decisione corretta o meno, c’è da capire perchè Scafati l’anno passato ha potuto non rispettare la regola in ben 8 occasioni senza che venisse preso alcun provvedimento a riguardo.
di Sandro Pugliese
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