L’OLIMPIA annuncia il suo primo colpo europeo con la firma del francese Yohann Sangare. Arrivo che era nell’aria da almeno un paio di settimane, ma c’era da perfezionare l’addio del francese dalla sua ex squadra, l’Asvel Villeurbanne.
Guardia atletica, nato nel 1983, il francese sta giocando nella Summer League Nba di Las Vegas con i Cleveland Cavaliers e proprio ieri ha esordito sotto gli occhi di Lucio Zanca e Piero Bucchi, anche se è stato decisamente anonimo con 3 minuti giocati e un errore al tiro. Con Vitali, Bulleri, Mordente, Thomas e Filloy va ad aggiungersi a un reparto esterni eclettico, con ruoli non necessariamente definiti in partenza, poi ci sarà da completarlo con un americano che i milanesi stanno cercando negli States.
Sangare ha firmato con i biancorossi un contratto biennale: «Mi ha conquistato il progetto di questa società, un progetto di crescita nel corso delle prossime stagioni». Il francese potrà essere utilizzato da coach Bucchi in più ruoli e potrebbe diventare una delle armi tattiche per cambiare il ritmo: «Quando sono sul campo metto davvero tutto quello che ho - dice il neo-biancorosso - soprattutto in fase difensiva: amo difendere al massimo per tutti i 40’, seguire il mio diretto avversario su tutto il campo. Quello che mi rende speciale è il fatto di poter giocare sia da playmaker sia da guardia. Sono molto atletico, amo molto il contropiede e cercare di sviluppare il mio gioco in velocità».
Sul mercato i milanesi continuano a muoversi anche per i ruoli del cambio di Jumaine Jones. Due le alternative italiane che si stanno facendo largo: Andrea Michelori e Simone Flamini. Per il primo sarebbe un vero e proprio ritorno a casa dato che il 30enne è di Milano ed è cresciuto proprio all’Olimpia, mentre Flamini è stato uno degli uomini di fiducia di Bucchi a Napoli.
Sandro Pugliese
Il primo canto del Gallo è un acuto di talento che fa cambiare idea ai critici
LA VERA ERA Nba di Danilo Gallinari è iniziata quando mancavano 2 minuti e 19 secondi dal termine del terzo quarto della partita tra New York Knicks e Cleveland Cavaliers. Danilo, con un morbido tiro dalla media, allo scadere dei 24 secondi, ha realizzato il suo primo canestro.
DA LÌ, dopo un primo tempo decisamente anonimo (un solo tiro da 3 punti, peraltro sbagliato) in cui effettivamente, oltre a non prendersi molte iniziative, è stato anche ignorato dai compagni, ci sono stati 7 minuti consecutivi di autentico show: schiacciata in tap-in, tiri liberi, 3 "jump" dalla media e infine altri due tiri liberi realizzati.
GALLINARI si è tolto di dosso tutta l’emozione della "prima" e ha fatto vedere perchè Mike D’Antoni ha puntato forte su di lui nel draft di giugno. 14 punti, 6 rimbalzi, 2 assist in 30 minuti giocati.
LA PARTITA giocata dal "Gallo" è stata l’ennesima dimostrazione della maturità di questo ragazzo di 19 anni, 20 tra meno di un mese. Ha passato i suoi primi 23 minuti in campo a prendere le misure, tra qualche schiaffone ricevuto e un paio di scelte sbagliate, ma la grande dote di Danilo è che non commette mai un errore per due volte, riesce sempre a migliorarsi, anche nel corso della gara, e quando ha preso il ritmo della partita è diventato incontenibile.
«SONO SODDISFATTO, è stato un bell’esordio. Non ero poi così tanto emozionato - dice Gallinari -. All’inizio ho fatto un po’ di fatica perchè cercavo di adeguarmi a un basket diverso, qualche fischio diverso da quelli che ci sono in Europa, ma l’importante è sapersi adeguare. Nel secondo tempo mi sono sciolto e mi sono divertito».
I COMMENTI su di lui, dopo le critiche iniziali, diventano positivi anche dalla stampa americana che non lo aveva proprio accolto benissimo: «Potrebbe essere il miglior prospetto dei Knicks degli ultimi vent’anni - scrive il New York Times -. Gallinari sta ancora crescendo, ma ha bisogno di aggiungere muscoli per poter giocare ala forte in Nba».
COME positivo è anche il commento di coach Mike D’Antoni che su questa scelta si gioca molta della sua credibilità appena arrivato a New York con l’obiettivo di risollevare una squadra che negli ultimi anni ha dato solo delusione ai suoi tifosi: «Sono rimasto sorpreso dalla sua maturità nel leggere le situazioni di gioco. Penso che possa davvero essere un giocatore importante per i Knicks, sono convinto che sarà pronto fin da subito nonostante abbia 19 anni».
IL PROSSIMO appuntamento per Gallinari in campo sarà questa sera contro i San Antonio Spurs, poi venerdì contro i Suns e nel weekend contro gli Charlotte Bobcats e i Minnesota Timberwolves. Non ci resta che ammirarlo.
Sandro Pugliese