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11/08/2008.L’Aj prende Mike Hall e aspetta Hawkins.Hall: «Vedrete quante cose so fare»
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CHE MIKE HALL fosse la nuova ala forte titolare dell’Armani Jeans per la prossima stagione era cosa conosciuta ormai da qualche giorno, ora, però, è arrivata anche l’ufficialità da parte della società biancorossa che ha siglato con il giocatore un accordo per questa stagione più un’opzione per la prossima, esattamente in linea con i contratti degli altri giocatori, tutti legati da "1+1" o contratti biennali e triennali. 24enne, nativo di Chicago, arriva da un paio di stagioni giocate nella Lega di sviluppo della Nba (Nbdl) con i Tulsa 66ers chiuse a 15.6 punti e 7.9 rimbalzi di media, mentre in Nba ha giocato solo un paio di partite con i Washington Wizards nel 2006-07 realizzando un solo canestro in 13 minuti totali.
IN ITALIA ha fatto una velocissima apparizione solamente a livello "burocratico" quando nell’aprile scorso fu tesserato dalla Scavolini Pesaro per mettersi al riparo da eventuali infortuni nell’ultima parte di stagione. Nessuno si fece male e alla fine Hall fece solo qualche allenamento, prima di tornare sul campo a luglio con la maglia dei Denver Nuggets per disputare la Summer League di Las Vegas a 8.2 punti e 4.6 rimbalzi. Proprio in questa occasione c’è stato il contatto con il general manager Lucio Zanca e con coach Piero Bucchi, nel loro fugace viaggio negli States di qualche tempo fa, dove oltre a lui hanno stretto la trattativa anche con il nuovo pivot senegalese Pape Sow. «Con il coach e Lucio Zanca ci siamo conosciuti a Las Vegas durante la Summer League - racconta lo stesso Hall, attualmente ancora nella sua abitazione di Washington -. Per me è una grande opportunità quella di poter venire a giocare in un paese come l’Italia che apprezzo molto e dove si gioca un ottimo basket, un basket che vanta una grande reputazione anche negli Stati Uniti».
Nell’idea della squadra voluta da Bucchi, Hall dovrà essere quel lungo tiratore che dovrà aprire gli spazi per le penetrazioni degli esterni come Bulleri e, forse, Hawkins. In tutta la sua, pur breve, carriera ha dimostrato buone capacità balistiche, tirando con il 35% dai 7.23 m (la distanza dell’arco in Nbdl, maggiore rispetto ai nostri 6.25 m): «Sono un giocatore in grado di fare molte cose diverse sul campo - si presenta Hall - posso segnare, giocare forte in difesa, prendere rimbalzi. Sono un buon compagno di squadra, un tipo di giocatore sempre pronto a fare quello che il coach chiede e quello di cui la squadra ha bisogno all’interno di una partita».
IL NUOVO BIANCOROSSO, che indosserà la maglia numero 7, pare ben informato sul gioco e il clima che troverà al di qua dell’oceano: «Quello europeo è certamente un basket diverso da quello che si gioca negli States, è un gioco più incentrato sulla squadra e meno lasciato alle individualità dei singoli, un tipo di gioco nel quale mi rivedo molto e che mi piace. E poi ci sono i tifosi che in Europa sono parte integrante del gioco stesso e aiutano a rendere l’atmosfera ancor più elettrizzante. Conosco abbastanza bene il basket europeo avendo visto diverse partite di Euroleague in televisione: c’è grande intensità in questa competizione, ottimi giocatori e grandi squadre». L’Olimpia dunque, in attesa di chiudere l’accordo definitivo anche con David Hawkins, punta su questo esordiente per provare a raggiungere per la prima volta dopo tanti anni anche la Top 16 di Eurolega. Se sarà una scommessa vincente o meno lo potrà dire solo il responso del campo.
Sandro Pugliese
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