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21/08/2008.Mike Hall: «In Europa è dura ma sono qui per vincere»
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APPENA arrivato in Italia ha chiesto dove fosse il Duomo, la prima volta che è arrivato in sede gli occhi gli si sono sgranati di fronte a tutte quelle coppe e, come un bambino curioso, ha iniziato a chiedere mille informazioni sul passato dell’ Olimpia. È stato questo il primo impatto di Mike Hall con la nuova realtà milanese, dove è arrivato con l’ambizione di farsi un "nome" anche in Europa dopo un paio di stagioni ben giocate con il Tulsa 66ers in Nbdl.
Assieme a Sangare è l’unico giocatore che non ha mai giocato nel nostro campionato, per lui sarà un esordio assoluto anche in Eurolega: «Per me è una grande opportunità - dice il 24enne -. So che si gioca duro e non sarà facile perchè il girone è competitivo, mi servirà tanto per imparare, ma io sono qui per vincere e quindi anche in Europa farò il possibile». L’anno passato era stato un paio di settimane ad allenarsi a Pesaro, anche se non aveva mai giocato, ora sarà il suo vero esordio nel nostro campionato: «È stato per me il primo distacco con gli Stati Uniti, ma era una situazione completamente diversa, in una città piccola e a fine stagione. Qui a Milano è tutta un’altra cosa, la città è enorme e poi si parte dall’inizio ed è molto più facile inserirsi nella squadra. Già in questi giorni mi sono trovato bene con i compagni, so bene che questa è un’oppurtunità importante per me».
RISPETTO agli altri stranieri Thomas, Hawkins e Sow, è sicuramente il meno conosciuto e forse anche un po’ meno forte, ma sarà il campo a dare una valutazione finale: «A noi è piaciuto non solo per il talento - dice il gm Lucio Zanca - ma anche per le grandi capacità di stare dentro i giochi e soprattutto di leggere il gioco anche a favore dei compagni. Talvolta fa anche cose poco appariscenti, ma che in una squadra diventano fondamentali. Rispetto ai suoi 24 anni ha un modo più adulto di giocare con caratteristiche che ben si adattano al gioco europeo». Anche il coach Piero Bucchi è soddisfatto del suo arrivo: «Anche se non ha tanta esperienza è un problema relativo, perchè è circondato da giocatori che ne hanno davvero tanta e che lo aiuteranno a inserirsi. Mi sembra un ragazzo che abbia molta voglia di apprendere e questa è un’ottima qualità per inserirsi nel nostro gruppo. Tecnicamente ama giocare fronte a canestro, sfruttando il suo gioco perimetrale».
Intanto ieri nel pomeriggio, mentre la squadra partiva per il ritiro di Bormio è arrivato all’aereoporto di Linate anche David Hawkins, che già in serata ha raggiunto i compagni, mentre oggi sarà il turno di Pape Sow, che ha risolto i problemi di visto a Dakar ed è atteso nel pomeriggio in città.
Sandro Pugliese
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