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L’OLIMPIA GIOCA A CIAPA NO

pianigianiPOTREMMO mettere a confronto ormai numerosi articoli in cui si commenta il “day after” dell’Olimpia dopo le gare di Eurolega e sembrerebbero quasi tutti uguali. La squadra lotta, se la gioca, dimostra di poter vincere, ma poi perde. Sempre. Precisamente 11 volte su 15, il peggior record dell’Eurolega da condividere con Valencia ed Efes. Lo stesso dell’anno passato, quando le 8 vittorie totali furono equamente divise da andata e ritorno. La nuova sfida dell’Armani Exchange è dunque quella di fare in modo che la stagione europea non finisca in malora come quella dell’anno passato con un girone di ritorno nel quale FAX ha preso sin troppi schiaffi. Allo stesso punto dell’anno passato, non era così peregrino avere come obiettivo i playoff, erano lontano solo di 3 vittorie, quest’anno sembra già impossibile visto che l’ottava in classifica attualmente è il Khimki che ha 4 vittorie di vantaggio ed è già venuta a vincere a Milano. La squadra, però, dovrà mostrarsi matura e non mollare il colpo perché un altro girone così deludente dal punto di vista dei risultati sarebbe delittuoso. «Siamo frustrati e amareggiati – commenta coach Pianigiani -. Abbiamo perso ancora per uno scarto di un tiro. Finora il girone di andata ha detto che qualcosa ci manca, questa volta il primo quarto è stato inaccettabile davvero. Ora voglio fare un girone di ritorno in cui non dovremo mollare niente e anzi dimostrare di essere una grande squadra che vuole crescere. Questo deve essere il nostro obiettivo fino all’ultima partita di questa Eurolega». Nelle ultime gare è poi davvero mancato troppo l’apporto dei cosiddetti “campioni” che avrebbero dovuto trascinare la squadra verso lidi ben più interessanti, invece Jerrells ha messo insieme 0 punti nelle ultime tre gare tra campionato e coppa (gioca con un problema al piede e ora potrebbe essere fermato), Goudelock e Theodore si perdono troppo spesso negli individualismi limitando la squadra, soprattutto senza mai coinvolgere i lunghi. Oltre al caso Jefferson: «Non può rimanere un giro indietro, non lo possiamo più aspettare». COSÌ nelle ultime gare diventa decisivo l’apporto dei vari Cinciarini, Bertans, Micov e Pascolo, fondamentale per rimanere a galla, ma troppo poco per pensare di competere ad altissimo livello: «Quello che si è visto – continua a dire l’allenatore milanese – è che chi non riesce ad allenarsi perde condizione e soffre. Chi ha recuperato lavorando ora sta bene come Bertans, Cinciarini e anche Pascolo. Non me la sento di tirare la croce addosso a chi prova a esserci per generosità, però dobbiamo imparare a fare qualcosa di diverso quando siamo in difficoltà e farlo anche con umiltà». È capitan Cinciarini l’uomo del momento per il carattere e la grinta con la quale sta provando a dare una scossa alla squadra: «Siamo sempre li, lottiamo, ma rimaniamo a un passo senza riuscire a vincere». Sandro Pugliese da “Il Giorno”

OLIMPIA, IL CUORE NON BASTA IN EUROPA

olimpia-stella-rossaLA “CLASSE OPERAIA” porta l’Olimpia ad un passo dal cosiddetta paradiso, ma poi si ferma sul più bello della rimonta la formazione milanese che cede il passo alla Stella Rossa Belgrado 88-91 chiudendo così all’ultimo posto della classifica il girone di andata di Eurolega. È decisamente la partita peggiore degli uomini che dovrebbero trascinare la squadra (3 punti in totale tra Goudelock e Jerrels, 10 per Theodore, comunque giustamente in panchina dal 25′ in poi), è forse la migliore della “second unit” ancora con Cinciarini condottiero (4/6 dal campo e 5 assist) e con ben 28 punti in coppia, equamente distribuiti, tra M’Baye (5/5 ai liberi) e Bertans (4/5 da 3). Il “metronomo” Micov ha provato a far valere la sua esperienza nel finale con 10 punti nell’ultimo quarto (3/3 da 3), ma alla fine si è creato il paradosso che la squadra era sempre alla ricerca, senza riuscirci, del terminale che piazzasse il colpo dell’inventiva. LA PARTENZA è shock in negativo per i biancorossi che vengono investiti da una pioggia di triple da parte della Stella Rossa crollando sul 6-20 già al 5′. 114 punti di scarto sono quelli che permangono anche a fine primo periodo (15-29), ridotti solo per un attimo da una folata di M’Baye (20-29). L’AX sembra crollare, ancora sotto le triple di Rochestie e Bjelica, finendo sotto 23-40. Così Pianigiani inizia a rivolgersi totalmente alla sua panchina e la partita cambia incredibilmente faccia con la “second unit” sul parquet. Addirittura con tre bombe consecutive di Bertans e Kalnietis l’Olimpia ritorna ad un passo sul 38-41 del 18′. Gli ospiti ripartono forti con Feldeine (40-49 al 23′), Rochestie li riporta anche in vantaggio in doppia cifra sul 45-55, ma qui si accende la coppia M’Baye-Micov che cambia di nuovo l’inerzia della gara (60-61 al 30′). PIANIGIANI prova a riprenderla con i “campioni”, ma Goudelock scongelato a inizio ultimo periodo praticamente gioca per la Stella Rossa, sbagliando due tiri e perdendo un brutto pallone. Così la Stella Rossa riprende il controllo con tre bombe filate di Bjelica, Lazic e Dangubic (64-72). Ritorna la “classe operaia” e l’AX torna ad un passo con l’energia di Cinciarini (74-77) e i liberi di Gudaitis dell’80-81 al 38′, poi impatta con la tripla di Micov a quota 83. Un paio di distrazioni costano di nuovo il -4 con i liberi di Bjelica (83-87 a -16), Micov prova ancora a sognare (86-87), ma i serbi sono implacabili e vincono con i liberi di Feldeine e Rochestie (88-91). Sandro Pugliese da “Il Giorno”

L’AX CERCA LA BUONA STELLA ULTIMA CHANCE PER I PLAYOFF. In diretta su Radio Hinterland

goudelock-euroCHIUDERE L’ULTIMO capitolo del 2017 nel migliore dei modi per presentarsi nel 2018 con rinnovato entusiasmo. Prova ad approcciare così il match di questa sera in Eurolega l’Olimpia Milano che affronta per la chiusura del girone di andata la Stella Rossa Belgrado. Forse l’ultimo treno davvero per provare a sperare di invertire la rotta nella seconda parte di stagione europea, sicuramente, in ogni caso, il modo di far vedere che, almeno in casa, i biancorossi sono un po’ più concreti di quelli che troppo spesso hanno solo fatto buone figure lontano da casa, ma senza mai raccogliere risultati (il bilancio in trasferta tra campionato e coppa è di 5-8). «Affrontiamo una squadra solida che ha un’identità chiara -presenta il match coach Simone Pianigiani -. La Stella Rossa ha taglia difesa e grande aggressività in difesa. Rochestie e Feldeine sono i giocatori con licenza di creare, ma gli altri sono tutti ruvidi e hanno stazza. Dovremo resistere allo scontro fisico, sacrificarci nel tagliafuori, toccare la palla e tuffarsi prima di loro sui palloni vaganti». L’ALLENATORE biancorosso chiede ai suoi di prendere in mano la partita, cercando, però, di avere più continuità sui 40 minuti di gioco: «Dovremo essere noi a dettare il ritmo perché come abbiamo fatto nelle ultime gare di Atene, con Baskonia e a Malaga, quando siamo noi a fare la partita e decidere il passo, a muovere le avversarie, le cose vanno bene ma quando perdiamo il controllo del ritmo e allora subiamo il fisico». L’AX FINORA ha vinto solo 4 partite su 14, la classifica piange, eppure le sensazioni sono comunque più positive rispetto all’anno passato visto che solo in paio di occasioni (a Tel Aviv e in casa con lo Zalgiris) il confronto è stato davvero impari: «Finora ce le siamo giocate tutte a viso aperto, ma questo percorso vorremmo ci premiasse anche con qualche vittoria in più». Animo un po’ diverso per la Stella Rossa rispetto al match dello scorso anno in cui i tifosi serbi avevano letteralmente invaso il Forum con oltre 3.000 ultras scatenati, ora la squadra serba ha solo una vittoria in più dell’Olimpia anche se le tre vittorie consecutive di inizio dicembre le avevano fatto prendere quota prima di fermarsi settimana scorsa sia contro il Fenerbahce che il Panathinaikos. Tra i serbi sono due gli ex del nostro campionato, James Feldeine che abbiamo visto a Cantù nel 2015 e viaggia a 13.1 punti di media, miglior realizzatore della “Crvena Zvedzda”, e Taylor Rochestie, vincitore di uno scudetto con il Montepa-schi Siena. Sotto canestro la differenza la fa l’esperto Milko Bjelica con 10.4 punti (ma 16.6 nelle prime 5 gare), più del 35enne Pero Antic (2 stagioni agli Hawks in NBA e l’anno passato campione d’Europa al Fenerbahce) che ne firma 8.4 punti tirando ben più da 3 (50 volte) che da 2 (solo 24 tiri in 11 partite). Diretta alle ore 20.45 su Eurosport Player. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

BASKET: MILANO PIEGA BRESCIA ED È BAGARRE IN VETTA ALLA CLASSIFICA.

theodore-bresciaQUESTA VOLTA non è Milano a spaventarsi davanti allo striscione del traguardo, ma è proprio l’Olimpia a trovare il guizzo giusto nel momento più difficile della sua gara rendendo vincente l’assalto alla capolista Brescia per 74-71. Una partita di alta classifica in tutto e per tutto che ha legittimato il primo posto in classifica della Leonessa, ma ha anche rimesso in piedi l’EA7 che non si è arresa davanti al destino che sembrava inesorabile dopo il solito gran primo tempo. E il cuore della coppia tricolore Cinciarini-Pascolo a fare la differenza nel finale, ancora di più dei 32 punti realizzati in coppia da Theodore e Goudelock, ancora orfani del terzo “tenore” Terrells fermo, come a Malaga, a 0 punti. Il play biancorosso suona la carica cambiando l’approccio difensivo della squadra negli ultimi 3 minuti (solo 2 punti subiti), Pascolo fa la giocata della partita sul -1, sfilando la palla a Landry e chiudendo in contropiede con il canestro del sorpasso. Giocate decisive che danno all’EA7 il secondo posto. Brescia si rammarica per l’occasione persa nel finale, con un ultimo periodo in cui non è bastata una grande difesa (solo 3 punti subiti nei primi 7′) bloccandosi sul più bello con qualche forzatura di troppo di Landry che ha chiuso con 5/16 dal campo, mentre è stata fatale l’uscita di Hunt (7/11 da 2) per falli al 37′ (da quel momento 11-2 di break per l’Olimpia). LA PARTENZA biancorossa è tutta targata Theodore con 13 punti in fila del suo play che la lanciano sul 18-8 dopo 5 minuti. È la panchina di Brescia con Moss che dà la carica alla Leonessa tornando in partita sul 22-16 a fine primo periodo. Milano, però, in attacco sembra una macchina perfetta alternando le triple di Micov e Cinciarini con un Gudaitis perfetto sotto le plance, così vola via fino al 37-22 al 14′. Qui si ferma la magia, la Germani rientra questa volta sostenuta dall’energia di Hunt e Landry (39-41), ma PEA7 non si scompone e ritrova il canestro con Pascolo e Goudelock per ritrovare sicurezza sul 45-31 al 19′. Brescia mostra il proprio carattere e rimane aggrappata alla partita (55-50), Milano sembra reagire nel modo giusto con Abass e Theodore (60-50), ma proprio in quel momento la Leonessa piazza un mortifero 0-12 di breaK che MILANO: Goudelock 13, Micov 7, Bortolani ne, Pascolo 9, Tarczewski, Cinciarini 8, Cusin, cambia l’inerzia della gara lanciando i bresciani 60-62 al 30′. Le squadre non segnano più (63-64), ma è Brescia la prima a sbloccarsi con Moss e Michele Vitali che fanno volare via la Leonessa (63-69) al 36′. Questa volta Milano riprende il filo del discorso, con i liberi Abass 6, Theodore 19, Bertans, Jerrells, Gudaitis 12. Ali: Pianigiani. BRESCIA: Moore 13, Hunt 16, LVitali 5, Landry 15, Ortner 4, Veronesi ne, Traini ne, M Vitali 6, Moss 8, Sacchetti 4, Bushati. Ali: Diana. di Theodore, mentre Cinciarini le dà verve in difesa (68-69). Il sorpasso, a -53″, lo firma Pascolo con un contropiede dopo aver rubato il pallone a Landry, poi è Goudelock dalla lunetta, con 4 tiri liberi, a firmare la vittoria. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

MILANO-BRESCIA DERBY DAL DOLCE SAPORE DI SCUDETTO. In diretta su Radio Olimpia

pascolo-bresciaANCORA UNA VOLTA, a un passo dallo striscione del traguardo, l’Olimpia lo guarda, si illude, e si ferma. Ormai è il leitmotiv della stagione europea dei biancorossi che hanno mancato di un soffio il colpaccio a Malaga, come troppo spesso è capitato in questa stagione. «Come è accaduto quasi sempre – ammette coach Pianigiani – abbiamo giocato alla pari con i nostri avversari, guidando la partita, ma non abbiamo raccolto la vittoria. Non abbiamo finito come volevamo». Ovvio che mentalmente inizia ad essere un po’ un fardello per i milanesi che hanno vinto solo 4 partite su 14 sino a questo momento (l’ultima dell’andata sarà venerdì 29 al Forum contro la Stella Rossa): «Peccato perché trovarci in questa situazione ovviamente ora pesa. Questo è il massimo livello possibile e l’idea era di giocarcela con tutti, provare a vincere sempre e non guardare la classifica». I dettagli, a questo livello, fanno davvero la differenza, non basta giocare bene, c’è bisogno di qualcosa in più: «Quando dico che i dettagli sono decisivi, non dico che è poco, anzi è tanto, ma disturba trovarsi avanti e poi perdere quando chiaramente dovevamo vincere». Così adesso per l’Olimpia la rincorsa ai playoff sembra una chimera già a metà stagione e allora il focus dovrà iniziare a tornare anche sul campionato visto che martedì 26 si torna subito a giocare con un inedito anticipo a mezzogiorno al Forum. Sarà nel derby lombardo contro Brescia, un match che diventa affascinante soprattutto per la classifica visto che la Germani si presenta in campo da prima in graduatoria mentre l’Olimpia insegue al secondo posto. È l’occasione per rivedere gli ex Moss e Vitali, ma soprattutto per provare a dare un segnale anche in Serie A e l’Emporio Armani vuole dire la sua tornando a prendersi lo scettro del tricolore che l’anno passato ha clamorosamente mancato. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

L’AX INTERROMPE LA RISALITA A MALAGA

ea7-malagaSI SPEGNE sul più bello il sogno dell’Armani Exchange di sbancare il campo di Malaga in Eurolega terminando il carburante nel momento migliore del match, sul +6 a 5 minuti dalla fine, perdendo con il punteggio di 74-71. Da quel momento l’AX segna solo 3 punti e si vede sorpassata sullo striscione del traguardo da padroni di casa, come troppe volte è già successo in questa stagione. Così diventa inutile la discreta prestazione fino a quel momento di Goudelock, autore di 18 punti (ma con 6/19 al tiro), trovando finalmente qualcosa da Bertans (3/6 da 3) che, però, ha sostituito un deficitario Jerrells (0/4 da in 10′). Partenza choc per i biancorossi che vanno subito sotto 12-2 a Malaga dopo 3′, ma FAX si ridesta subito tornando a contatto 12-10 con un doppio “2+1″ di Goudelock e Tarczewski, impattando poi con 5 punti in fila di Micov a quota 20 al 9′. Malaga riprende subito quota (26-20), ma la difesa milanese regge il colpo e subendo solo 3 punti nei primi 5′ del secondo quarto rimane a contatto (29-26) e con un break firmato Bertans scavalca 29-32. All’intervallo i biancorossi trovano anche il +7 (35-42) con il canestro di Goudelock sulla sirena. La ripartenza è di marca andalusa, tanto che dopo 3′ l’Unicaja impatta 42-42, e ancora fine 3° periodo il punteggio è di 55-53 per i padroni di casa. Due triple filate di Theodore e Bertans ridanno subito smalto all’AX (55-59), un’altra del play Usa il 60-66 al 35′, ma i lunghi di Malaga rintuzzano il break sul 64-66 al 37′, mentre Diaz firma il sorpasso (67-66) e Nedovic la chiude dalla lunetta 72-69 a -14″, mentre l’ultimo attacco biancorosso rimane infruttuoso. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

MILANO SOGNA IL BIS: VINCERE A MALAGA PER RINCORRERE I PRIMI OTTO POSTI. In diretta su Radio Olimpia

jefferson-malagaRITORNO ALLA vittoria, senza neanche il tempo di godersi il successo, perché il ritmo frenetico dell’Eurolega impone all’Olimpia di tornare già in campo questa sera in quel di Malaga. Intanto, però, il successo sui baschi di Vitoria è stato un ottimo segnale per la squadra milanese che, soprattutto in casa, sta provando a costruire qualcosa ci concreto in questa Eurolega conquistando al Forum 3 dei 4 successi stagionali. «Per 33 minuti abbiamo giocato ai limiti della perfezione« dice entusiasta coach Pianigiani commentando la prestazione dei suoi fino a quel +25 che sembrava anticipatamente risolto la partita con Vitoria. «Non appena loro hanno fatto un parziale e alzato il livello di aggressività Ultima gara, poi il derby Il 26 dicembre ad Assago arriva la capolista per l’insolito scontro al vertice e ci ha preso il panico, per come abbiamo giocato avremmo dovuto chiuderla meglio«. Ora Milano gioca a Malaga il suo ultimo match prima di Natale, visto che dopo tornerà in campo solo martedì 26 gennaio nell’interessante derby con Brescia (al Forum alle 12). «E’ una squadra che gioca con grande fiducia dopo aver vinto l’Eurocup dell’anno passato, è solida e soprattutto lo è in difesa dopo anni con lo stesso allenatore e lo stesso nucleo – dice il coach presentando gli avversari di questa sera – Malaga ha taglia fisica e organizzazione, usa le tante braccia lunghe a disposizione per anticipare le linee di passaggio e generare palle recuperate e a rimbalzo d’attacco sono molto pericolosi». Milano rincorre Malaga con una vittoria di svantaggio in classifica. Diretta alle ore 20.45 su Eurosport Player. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

MILANO, CHE FATICA BATTERE IL BASKONIA

goudelock-baskoniaUN BEL SORRISO finalmente anche in campo europeo per l’Olimpia Milano che mostra tutta la voglia di uscire dalle difficoltà mostrando i muscoli contro un Baskonia Vitoria che si presentava al Forum come una delle squadre più forma del momento. I biancorossi vincono per 92-85 e scappano via dalle secche dell’ultimo posto, nonostante i clamorosi “fantasmi” visti nel finale di partita. E non è un caso che Milano torna a vincere quando i “tre tenori” Theodore-Jerrells-Goudelock tornano a suonare insieme nel miglior modo possibile combinando insieme 42 punti, ossia praticamente la metà del fatturato globale dei biancorossi. IL PRIMO QUARTO è subito ad alto punteggio con Jefferson e Gudaitis che sono subito i protagonisti dell’attacco milanese tenendo la testa avanti su 27-25 al 10′. Questa volta Milano non si scompone neanche nel secondo periodo e lentamente inizia a mettere insieme punti di vantaggio fino a toccare per la prima volta la doppia cifra al 16′ con Goudelock che firma il 42-31. All’intervallo si arriva sul 49-37, ma ancora una volta la squadra di Pianigiani è brava a fermare sul nascere qualsiasi tentativo di rimonta ospite (51-43), soprattutto con la coppia Theodore-Goudelock che mette insieme i 6 punti del nuovo allungo sul 57-43. A inizio quarto periodo l’Olimpia si invola, tocca addirittura anche il +25 (85-60) con una tripla di Jerrells, ma poi improvvisamente si blocca, incassando uno 0-14 che spaventa tutti (85-74). I fantasmi arrivano al Forum, Vitoria arriva fino al 88-83, ma sono tre liberi di Gudaitis e poi di Micov a scacciare la paura. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

OLIMPIA AL FORUM PUNTA A STACCARSI DALL’ULTIMO POSTO: C’È IL BASKONIA. In diretta su Radio Olimpia

curtis-baskoniaANCORA il ritmo infernale dell’Eurolega non dà tregua all’Olimpia Milano che, rinfrancata dal bel successo contro Cantù, torna già in campo questa sera al Forum contro il Baskonia Vitoria per la prima sfida della “doppietta” settimanale di Eurolega che la vedrà poi impegnata venerdì a Malaga. L’AX vuole uscire dalle secche dell’ultimo posto in classifica che condivide con Valencia ed Efes, davanti trova i baschi di Vitoria che invece, dopo un inizio complicato, hanno cambiato decisamente faccia vincendo ben cinque delle ultime sei gare. «Ho solo questo cruccio – confessa coach Pianigiani – che in EuroLeague prendiamo complimenti ma non punti ed è frustrante perché da allenatore sento che stiamo crescendo, ma se i risultati non ti aiutano il rammarico cresce. Nelle prossime tre gare vorrei raccogliere qualcosa soprattutto perché l’atteggiamento quotidiano dei ragazzi lo merita». COSÌ l’allenatore biancorosso si aspetta qualcosa in più dai suoi giocatori con l’obiettivo di iniziare a raccogliere quei punti che nelle ultime settimane non sono più arrivati. Le ultime vittorie dei milanesi corrispondono proprio all’ultima “doppietta” che vide i biancorossi impegnati prima a Valencia e poi in casa con il Bamberg, ma ormai si tratta di oltre un mese fa e da quel dì l’Olimpia non è più riuscita a vincere. LA SQUADRA BASCA ha in due ex Nba “europei” i suoi migliori realizzatori: il georgiano Tornike Shengeila viaggia a 13.9 punti a partita con il 64% da 2, mentre il francese Rodrigue Beaubois ne segna 12.9 con il 42% da 3. Solo un giocatore è già passato dal nostro campionato, si tratta dell’ex Siena e Casale Monferrato Matt Janning, tiratore di primo livello visto che vanta il 60% da 2 e il 41% dall’arco dei 3 punti. Il Baskonia è una vera e propria multinazionale con il tedesco Johannes Voigtmann che apre il campo per quel che riguarda i lunghi tirando addirittura con il 50% da 3, mentre il pivot 24enne Vincent Poirier arriva dalla sua miglior prestazione in carriera (16 punti, 12 rimbalzi e 35 di valutazione) che gli è valso anche il titolo di mvp dell’ultima giornata di Eurolega. Palla a due alle 20.45, diretta su Eurosport Player. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

L’OLIMPIA VINCE IL DERBY CON CANTÙ RITROVA IL SORRISO E LA STELLA GOUDELOCK

goudelock-cantuRITORNA finalmente il sorriso sul volto dell’Emporio Armani Milano che si leva di dosso tutta la ruggine dell’ultimo periodo e vince in modo convincente con il punteggio di 93-77 il derby numero 160 della sua storia. Con il rientro di Goudelock (3/6 da 2 e 5/8 da 3 in soli 21′) nel motore i biancorossi tolgono il tappo al canestro e finalmente tornano a segnare con continuità, tenendo il ritmo altissimo e rendendo vano ogni tentativo di rientro canturino propiziato da Culpepper (3/5 da 2 e 1/5 da 3), partito fortissimo e poi calato alla distanza. È ovvio che per Milano la pericolosità interna ha fatto la differenza perché tirare da 2 con il 64% aiuta, mentre non pagano assolutamente gli assetti “naniformi” proposti da coach Sodini e nemmeno Burns da numero 5. La partita inizia davvero ad altissimo ritmo perché a fine primo quarto Milano è già sul 30-26 trovando subito energia sull’asse Goudelock- Tarczewski (13 punti con 7/7 ai liberi e 9 rimbalzi) e fondamentalmente sembra che i biancorossi tengano il controllo trovando interessanti segnali anche dall’ex di turno Abass (5/11 al tiro) alla sua miglior partita della stagione (5041 al 20′). UNA RAFFICA di triple a inizio terzo periodo rende pericolosa la Red October fino al 55-49, ma è ancora il momento di Goudelock per rimettere il sicurezza il punteggio per Milano (71-58 al 30′). Nell’ultimo quarto poi Milano gestisce ritrovando anche l’energia di Tarczewski, mettendo in sicurezza la vittoria e iniziando a pensare alla “doppietta” di Eurolega che la vedrà impegnata mercoledì al Forum contro Vitoria e venerdì a Malaga.
Cantù invece esce un pelo ridimensionata dal confronto con i milanesi, ma non può essere l’Olimpia il suo termine di confronto per provare a centrare una qualificazione ai playoff che in Brianza manca da qualche stagione. Sandro Pugliese da “Il Giorno”