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L’OLIMPIA IN CRISI OSPITA CANTÙ NEL DERBY LOMBARDO. In diretta su Radio Hinterland

kalnietis-trentoDERBY in salsa natalizia al Forum di Assago, quando alle 17.30 si accenderanno le luci su Emporio Armani Milano e Red October Cantù. Milano seconda in classifica, Cantù di rincorsa al 6° posto, ma animi contrastanti tra un’Olimpia in crisi di risultati (sono 6 nelle ultime 7 gare le sconfitte tra campionato e coppe), mentre i brianzoli sono in gas dopo aver fermato a domicilio Bologna. Riparte subito a giocare, neanche a 48 ore di distanza dal ko di Atene, l’Olimpia a cui ancora una volta è stato fatale l’andamento sinusoidale della propria prestazione tra un primo tempo di ottima fattura e un secondo tempo piuttosto scialbo. Per l’EA7 rientrano Pascolo e Abass, mentre Pianigiani, con il rientro di Goude-lock, potrebbe dare un turno di riposo a Jerrells che continua ad avere qualche problemino fisico. L’obiettivo di Pianigiani sull’Eurolega è a lungo termine, visto l’attuale ultimo posto: «Vogliamo vincere le partite che avremmo potuto vincere per costruire qualcosa per il futuro mantenendo una buona parte del roster per l’anno prossimo. Quindi dobbiamo crescere e vincere le partite che possiamo vincere». Poi la concentrazione andrà sul campionato che l’EA7 non potrà farsi sfuggire per il secondo anno consecutivo. Cantù, però, visto gli ultimi risultati, sembra tutt’al-tro che la vittima sacrificale: «Ci approcciamo alla partita con Milano in una settimana che per Cantù è molto particolare – dice coach Marco Sodini – e, prima che per noi, anche per le ragioni extracampo. È vero che noi vogliamo andare a Milano per vincere e che non abbiamo intenzione di fermarci al primo ostacolo ma è altrettanto vero che Milano è l’unica squadra italiana che gioca l’EuroLega, questo non dobbiamo dimenticarcelo». Sandro Pugliese da “Il Giorno”

L’AX SOGNA 20 MINUTI POI IL PANA LA RIBALTA

tarczewski-panaA TORINO ci sono voluti 30 minuti per fare 35 punti, a Oaka sono 37 in 16′. Nonostante questo, tuttavia, l’Olimpia perde comunque sul campo del Panathinaikos Atene per 80-72, ancora una volta buttando al vento il lauto vantaggio del 1° tempo (anche +13), senza riuscire a impedire ai padroni di casa di completare la rimonta. Micov è colui che segna di più, ma l’unica notizia alla fine degna di nota è il rientro anticipato di Goudelock che in 18′ ne segna 7, ma con 1/5 da 3. Partenza lanciata per i greci che scappano via subito sull’8-2, ma Milano è brava a tener botta e metta la testa avanti con Theodore sul 10-11. Al 9′ fa il suo rientro esattamente dopo un mese dall’infortunio Goudelock, ma è con l’intensità di Tarczewski che FAX prova anche a scappare via sul 14-23 al 10′. A inizio secondo periodo, però, il Panathinaikos rientra nel match, tanto che con due triple di Rivers ritorna a un passo sul 22-23. I biancorossi non si scompongono e addirittura toccano la doppia cifra di vantaggio con la triple di Jerrells e Goudelock (24-37). È ancora con il tiro da fuori, però, che i greci tornano sotto con Rivers che al 18′ firma il 35-39. DOPO L’INTERVALLO, però, ecco la solita storia perché l’Olimpia diventa impacciata come un pulcino, mentre il Panathinaikos ritrova tutta quella solidità che ha sempre avuto nelle partite casalinghe di Eurole-ga, continuando a colpire ripetutamente dall’arco. La luce poi si spegne definitivamente al 25′ quando sul 51-51 Theodore si fa espellere per colpa di un fallo tecnico arrivato per flopping (unito all’antisportivo del 1° tempo). Da quel momento Calathes prende la partita in mano (finirà con 12 assist), iniziando anche a segnare con continuità (64-57 al 30′). Ancora Gabriel e Rivers continuano a segnare in tutti i modi dall’arco, poi l’allungo definitivo è firmato da Lojeski che chiude i conti quando al 36′ piazza la bomba del 77-64. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

MILANO AD ATENE NELLA TANA DEL PANATHINAIKOS. In diretta su Radio Olimpia

theodore-barcellonaTORNA A GIOCARE in campo europeo l’Olimpia e lo fa nella prestigiosissima cornice di Atene dove questa sera alle 20.15 affronterà il Panathinaikos in una trasferta che sembra impossibile. Non è il miglior modo per affrontare un match di questo valore, ma al momento la crisi di identità in cui sono precipitati i biancorossi non sembra potersi risolversi a Oaka con una prestazione sopra le righe. Cinque sconfitte nelle ultime 6 gare tra campionato e coppa, con l’unico successo arrivato in volata, di un solo punto, a Reggio Emilia, non sono il miglior viatico per affrontare una formazione prima e imbattuta in territorio ellenico e quarta in Eurolega con 7 vittorie in 11 gare (vincendo 5 delle ultime 6 dopo una partenza incerta). Una delle variabili fondamentali di questa Armani Exchange è certamente Jordan Theodore: quando il suo rendimento si impenna, in Europa l’Olimpia vince come dimostrano i 19 punti fatti con il Barcellona e i 20 a Valencia. «Non vedo l’ora di scendere su un cmpo come quello di Atene e giocare contro un giocatore come Calathes (al momento miglior passatore dell’Eurolega con 7.5 assist di media, ndr). Tutti vogliono giocare contro i migliori e ora ne avrò l’occasione per provare a confrontarmi». Il play biancorosso parla dei problemi che attualmente ha la squadra: «Penso che la nostra difficoltà più grande sia quella di riuscire a essere solidi per tutti i 40 minuti all’interno della partita. Nonostante alcune sconfitte, siamo stati capaci di giocare una buona palla- canestro contro le migliori squadre, ora dobbiamo riuscire a vincere». I Verdi di Atene sono allenati dallo spagnolo Javi Pa-scual e hanno proprio in Nick Calathes il loro faro, visto che il play oltre miglior assist-man della competizione è anche il miglior realizzatore della squadra a 14.0 punti di media. Pattuglia di ex italiani composta dall’ex biellese James Gist e dell’ex Treviso e Latina Kc Rivers. In biancoverde anche Thanasis Antetokoum-po, fratello del più noto giocatore dei Milwaukee Bucks; all’esordio in Eurolega sta giocando 10 minuti a gara con 3.4 punti. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

BASKET L’OLIMPIA CHIAMA A RACCOLTA I SUOI TIFOSI

tifosi-milanoL’Olimpia chiama a raccolta i suoi tifosi L’OLIMPIA Milano chiama a raccolta i suoi tifosi offrendo la possibilità di abbonarsi anche a chi ancora non l’ha fatto. Da oggi e fino al 10 gennaio, infatti, sarà possibile sottoscrivere la tessera “Ali lnclusive”per tutto il girone di ritorno che non varrà soltanto per la regular season della Serie A. L’abbonamento permetterà infatti di assistere anche a tutti i playoff scudetto e ai restanti match casalinghi di Eurolega che metteranno di fronte Milano con alcune delle nobili d’Europa: non solo Cska Mosca e Real Madrid ma anche Panathinaikos e Maccabi. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

TRE KO IN SEI PARTITE L’OLIMPIA È GIÀ STANCA E CANTÙ FINALMENTE TORNA A SORRIDERE

pianigianiNON ENTRARE nel vortice delle paure e dei timori della sconfitta. È questo a cui deve stare attenta l’Olimpia iniziando a bilanciare anche nello spirito le competizioni a cui partecipa. Ovvio che ci si attendeva di più anche in campo europeo dove il riscatto dell’ultimo posto dell’anno passato per ora è affidato solo alle speranze del futuro, ma le scorie delle difficoltà continentali non possono assolutamente contaminare quello che comunque deve essere un obiettivo primario, ossia la vittoria dello scudetto. Non sono successi drammi, l’Olimpia si trova al secondo posto (seppur con altre tre squadre) all’inseguimento della sorpresa Brescia, ma le tre sconfitte arrivate nelle ultime 6 gare un piccolo campanello d’allarme lo devono comunque far suonare. Soprattutto perché una squadra costruita con un roster profondissimo, sembra arrivare a giocare nel weekend troppo spesso svuotata di energie e così, al di là del mero risultato finale, diventa difficile costruire. IL MATCH di Torino ne è stato l’emblema, la peggior prestazione offensiva stagione con soli 59 punti segnati, addirittura 35 nei primi 30 minuti: «Difficile commentare una partita in cui le percentuali sono state imbarazzanti – ha commentato coach Simone Pianigiani – molti dei miei non hanno mai sbagliato in carriera tanti tiri aperti o anche dei layup. Tra gli infortuni e il tentativo di giocare punto a punto in Eurolega abbiamo spremuto troppi elementi e questo ci ha portato a questa partita. Trovo difficile parlare di una gara in cui tutti in attacco sono rimasti al di sotto del loro standard». L’ANNO PASSATO, seppur con una vittoria, a Torino, fu la volta della “sfuriata” di Repesa, questa volta coach Pianigiani deve fronteggia- re anche un ko, oltre alla delusione. Così l’attività dei biancorossi non ha avuto neanche il giorno di riposo, allenamento “punitivo” nel pomeriggio di ieri, per provare a dare la scossa alla squadra. «In questo momento dobbiamo grattare punti da tutti, ma cominciare sbagliando non aiuta mai anche giocatori che fanno canestro normalmente. Questa gara è stata frustrante», è il pensiero più chiaro che mai dell’allenatore milanese. Le risposte sul campo arriveranno a stretto contatto nel weekend, venerdì i biancorossi saranno ad Atene, sponda Panathinaikos in Eurolega, poi domenica derby casalingo con Cantù.

OLIMPIA COM’È BRUTTA LA SBANDATA SULLA TORINO-MILANO

bertans-torinoDISASTRO su tutti i fronti nella trasferta al PalaRuffini di Torino per l’Olimpia Milano che non riesce più prendere confidenza con la vittoria, patendo una situazione simile a quella dell’anno passato. L’Eurolega dove i biancorossi vincono troppo raramente, con la formula attuale, sembra togliere troppa fiducia alla squadra che anche in campionato ne risente, e non poco. Così il tonfo di Torino è importante con la Fiat che vince 71-59 sancendo il terzo ko di Milano in Serie A. Il problema nel match in Piemonte è soprattutto quello dell’attacco, i soli 35 messi a segno nei primi 30 minuti sono un campanello d’allarme importante che non po- trà essere risolto dal solo rientro di Goudelock (comunque ancora non imminente). Le percentuali sono pessime, 46% da 2 e 6/30 da 3, la peggior prestazione offensiva stagionale tra campionato e coppa, è sembrato davvero eccessivo il pressapochismo con cui veniva approntata in campo ogni soluzione offensiva. E non è una questione di singoli, ma è stato proprio il gruppo che non ha prodotto nulla. ESORDIO anche in campionato per Kaleb Tarczewski e l’Usa nel primo periodo dà subito tanto all’attacco milanese, anche se al 10′ è avanti la squadra di Luca Banchi con i punti di Garrett e Patterson sul 16-14. L’attacco biancorosso è asfittico, aggrappandosi al solo Jerrells, mentre è ancora Petterson che tiene avanti Torino sul 32-27 dell’intervallo. Nella ripresa invece è M’Baye che prova a tenere in mano l’attacco Olimpia (ma i suoi 4 punti arrivati nel primo minuto rimarranno gli unici fino al 27′), ma il problema è che già al 26′ Torino tocca il massimo vantaggio quando Mbawke e Jones firmano in coppia addirittura il +14 sul 45-31, mentre Tarcewski e Gudaitis sono già a quota 4 falli spuntando così le armi sotto canestro dei biancorossi. Ed è proprio il pivot di Torino che spacca le ossa all’EA7 avanti e dietro portando la Fiat fino al 51-33. Il crollo arriva fino al -20 firmato dalla tripla di Garrett sul 55-35, poi il pressing a tutto campo riaccendoeun po’ lo spirito dei biancorossi arrivando fino al 57-46 grazie all’energia di Cincia-rini, poi l’EA7 si arrende di nuovo all’onda lunga di Torino. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

MILANO-TORINO, SFIDA D’ALTA CLASSIFICA CANTÙ RICEVE BOLOGNA. In diretta su Radio Hinterland

gudaitis-torinoSFIDA D’ALTA classifica per l’Emporio Armani che deve sfruttare il campionato per riprendersi dalle delusioni di Eurole-ga. Dopo la vittoria all’ultimo istante di domenica scorsa a Reggio Emilia, un’altra trasferta in programma per i biancorossi che questa sera saranno di scena alle ore 20.45 al Pala-Ruffini di Torino contro la Fiat. Sarà un match particolare, soprattutto in panchina con il primo incrocio tra Pianigiani (nella foto) e Banchi, che non si sono mai trovati l’uno contro l’altro dopo l’epopea di Siena (proprio pochi giorni fa la FIP ha definitivamente cancellato tutti i titoli vinti nel 2012 e nel 2013). Proprio coach Banchi è un ex di turno, come anche Paolo Galbiati, assistente sulla panchina di Torino, ma milanese in tutto e per tutto. MILANO DEVE difendere il suo secondo posto in classifica, proprio dalla rincorsa di Torino, che è dietro al trio formato proprio dall’EA7, Venezia e Avellino. Miglior realizzatore dei piemontesi è l’ex NBA Sasha Vujacic che viaggia a 14.1 punti a partita, ma sono ben 5 in totale gli uomini in doppia cifra di Banchi che guida il quarto miglior attacco del campionato a 81.2 punti di media. Tra gli italiani il migliore è Giuseppe Poeta, playmaker che viaggia a 5.6 punti e 2.2 assist a partita. Diretta su Rai Sport, Eurosport Player e Radio Hinterland (94.6 fm, www.radiohinterland.com). Sandro Pugliese da “Il Giorno”

«MILANO, QUALCUNA VA VINTA»

pianigianiNON RIESCE a riprendersi, l’Olimpia Milano che getta al vento anche l’occasione che lei stessa si era creata con il Khimki Mosca in Eurolega. Il bilancio è magro, 3 vittorie in 11 partite e coach Pianigiani prova a spiegare il paradosso di una squadra che, nonostante, le sconfitte, si è sempre giocata i match a viso aperto, ma che nel finale delle gare rovina troppo spesso tutto: «Purtroppo temevo che esse- re cresciuti e aver avuto i palloni per vincere le altre partite ci avrebbe tolto fiducia nel momento decisivo ed è quello che è successo». Non vuole abbattersi l’allenatore milanese e prova a guardare oltre: «Abbiamo il gruppo e la mentalità ma ci mancano due vittorie e sono quelle che vorrei avere, con questa squadra che si sta sbattendo. Giochiamo alla pari con tutti, ma alla fine dobbiamo portarne via qualcuna, questo farebbe la differenza». Sandro Pugliese da “Il Giorno”

L’AX SI ARRENDE AL KHIMKI DEL MARZIANO SHVED

theodore-kimkiL’OLIMPIA lotta, Shved la vince. È sostanzialmente questo il resoconto di un match amaro per Milano che, fino a 3′ dalla fine, ha battagliato per tornare alla vittoria. Ma ha dovuto fare i conti con la stella russa, capace di siglare 29 punti affossando i biancorossi con un canestro da cineteca. Gli uomini di Pianigiani partono subito con il piede giusto: difesa arcigna, fluidità nella circolazione della palla e buona gestione dei ritmi offensivi sono gli ingredienti di un approccio convinto e deciso, il tutto condito da un Theodore eccellente sia in regia che come terminale d’attacco. È proprio l’americano a propiziare il primo allungo biancorosso, sfruttando il pick and roll con Tarczewski e le lacune della difesa russa, tenuti inizialmente a galla solo dal talento di Shved. La schiaccciata di Gudaitis firma il 24-12 che sembra indirizzare il match. E QUI CHE emerge, però, uno dei nei dell’Olimpia di questo inizio stagione: quando Milano potrebbe azzannare la partita, si dimentica quanto di buono fatto fino a quel momento. Il risultato è che il Khimki rimane in partita, prima con un incontenibile Shved, poi con la freschezza di Zubkov in uscita dalla panchina (10 punti nei primi 8′ in campo), risalendo sino al -3. Nell’ultimo giro d’orologio, però, Milano rimette le mar- ce alte e, con due difese e altrettante transizioni efficaci, riesce a chiudere sul 38-31 grazie a Theodore e Tarczewski. AL RIENTRO DAGLI spogliatoi, però, arrivano i problemi: l’AX allenta la pressione subendo l’aggressività ospite. Shved torna a fare il fenomeno firmando quasi da solo il 13-4 di parziale che rimette in carreggiata un Khimki. Ma, come in molti momenti di difficoltà, sono Kalnietis, Theodore e Pascolo a contenere l’emorragia chiudendo sul 56-55 il terzo parziale. Un’illusione: con il match ancora aperto, il Khimki si permette di far riposare a Shved e, proprio senza il suo leader in campo, è capace di dare la prima spallata a un’Olimpia nel pallone. Milano barcolla ma non molla, pur non riuscendo mai a rimettere la testa avanti. Poi ci pensa sempre Shved: penetrazioni, assist e il clamoroso canestro dal cerchio di centrocampo che spegne tutte le velleità milanesi. Per l’AX scorrono i titoli di coda. Il Khimki espugna il Forum e rimane nelle zone alte di classifica, Milano deve accontentarsi, ancora una volta, di una buona prestazione. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

micov-ea7-euroLE MURA AMICHE per risalire la china e scappare via dalla maledizione dell’ultimi posto. Così l’Armani Exchange questa sera si presenta all’appuntamento casalingo con l’Eurolega contro il Khimki Mosca per riscattare la delusione delle ultime partite perse praticamente sulla sirena. Adesso i bianco-rossi si trovano all’ultimo posto in compagnia di altre quattro squadre, ma la quota playoff, grande obiettivo della stagione, in realtà dista solo quattro punti visto che al settimo posto (con 5 vittorie e 5 sconfitte) ci sono Real, Zalgiris e Bamberg. I russi, invece, al momento rappresentano la grande sorpresa della stagione attualmente al 5° posto, ma in realtà dopo una partenza scattante sono arrivate tre sconfitte consecutive, riprendendosi solo nell’ultimo turno contro il Bamberg. SARÀ LA SERATA degli applausi per Charles Jenkins, uno dei milanesi tricolori nel 2016, che in Russia sta trovando davvero un ruolo da giocatore di sistema visti i 21 minuti in campo, seppur con solo 3.4 punti di media. «È una formazione eccellente – la presenta coach Simone Pianigiani – che esprime una pallacanestro offensiva straordinaria, frutto di un compromesso tra la licenza di creare, “finire”, fare la differenza di Shved, il miglior realizzatore di Euro-League e i tanti giocatori che hanno in grado di produrre di atletismo e atipicità». PROPRIO LA GUARDIA del 1988 è ampiamente uno dei migliori talenti dell’Eurolega odierna viaggiando a 20.1 punti di media (anche se con un brutto 37% dal campo). «La nostra dovrà essere una difesa di alto livello -continua l’analisi il coach dei milanesi – che non dovrà deprimersi quando Shved avrà le sue fiammate per sé stesso o per i compagni. Dovremo rimanere lì, con fiducia, sapendo che poi ci saranno momenti in cui saremo noi a fare break». NON CI SARÀ più Fontecchio, altro giocatore che, dopo Dragic è uscito dal roster biancorosso, ora formato da un più normale (per gli standard di Eurolega) numero di giocatori come gli attuali 15, tenuto conto che poi all’interno di questo ci sono i due lungodegenti Young e Goudelock. Palla a due alle ore 20.45 al Forum di Assago, diretta su Eurosport Player e su Radio Hinterland (94.6 fm, www.radiohinterland.com). Sandro Pugliese da “Il Giorno”