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MILANO SBOLOGNA ANCHE LA VIRTUS

super coppaChiude l’anno solare nel migliore dei modi l’Emporio Armani che sbanca con autorità la Unipol Arena di Bologna. I biancorossi mantengono il primo posto in classifica, soprattutto grazie a una solidità difensiva che concede solo 35 punti dal 10′ in poi, dopo un primo quarto di studio. E nell’alchimia difensiva di coach Banchi si inserisce alla perfezione il talento di MarShon Brooks che quando inizia non si ferma mai e questa volta ne mette 24 (tutti nei primi 30′ con 3/5 da 2 e 6/9 da 3). È stata l’occasione anche per rivedere in campo Gentile e il capitano ha dato il suo contributo soprattutto nel momento dello scatto. Un po’ più in ombra Ragland, limitato da un dolore alla mano ma ben sostituito da Meacham che ha regalato ben 6 assist. Dopo 5′ di rincorsa il primo vantaggio l’Olimpia lo trova sul 10-11 con 2 liberi di Samuels, anche se è la Virtus a tenere il pallino del punteggio nel primo periodo chiudendo in vantaggio 23-21 con un “jump” allo scadere. Nel secondo periodo tutto un altro volto per i biancorossi che con 5 punti in fila scavalcano subito con una tripla di Gentile (23-26), ma soprattutto la difesa dell’EA7 diventa straripante non concedendo più nulla alla Virtus e lanciando ripetutamente in contropiede Gentile e Cerella fino al 23-37 del 17′. Bologna rimane viva perché precisa dalla lunetta con ben 10 liberi negli ultimi 3′, anche se la difesa Olimpia si intasca anche il piccolo record di non aver concesso neanche un canestro dal campo alla Virtus in tutto il 2° periodo, mentre Brooks sigilla il+13 (33-46) all’intervallo. E quando i padroni di casa provano a rientrare (42-52) è ancora Brooks a prendere in mano la situazione con tre triple pressoché consecutive, inframezzate da una sontuosa stoppata in difesa, per il +19 a fine terzo periodo sul 47-66. Nell’ultimo quarto non cambia la musica per Milano che con Melli dilaga fino al massimo vantaggio del 49-73 con il baby Fumagalli che firma i suoi primi punti in serie A proprio nel finale. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

MILANO, CLASSICA CON BOLOGNA. In diretta su Radio Hinterland

cerellaTermina con una delle sfide più storiche del basket italiano l’anno solare 2014. Da questo giugno si può dire quella con 41 scudetti da dividersi tra le due formazioni visto il ritorno al successo tricolore dell’Olimpia.
La Virtus è alle prese con una lunga ricostruzione societaria con l’obiettivo di sopravvivere al meglio, ma senza fare il passo più lungo della gamba, ma rimane comunque una sfida affascinante perché giocare contro la V nera a Casalecchio è sempre una sfida ostica. Lo sa bene anche coach Luca Banchi visto che proprio l’anno passato su questo campo la sua EA7 si fermò nel mese di novembre. Adesso l’Olimpia è in un ottimo momento, arriva da sette successi consecutivi che l’hanno riportata anche al primo posto in campionato (seppur condiviso con Venezia) e nel nuovo anno inizierà presto a giocare visto che già il 2 gennaio al Forum ci sarà la gara di Top 16 di Eurolega contro i russi di Novgorod: «Il nostro 2014 si chiude con la trasferta di Bologna – dice il coach biancorosso – affrontiamo una squadra fin qui capace di ottenere sei vittorie (la Virtus ha 10 punti in classifica per il -2 di penalizzazione con cui è partita per irregolarità amministrative, ndr) a testimonianza della competitività di un organico eccellente, ben organizzato e molto futuribile. Giocare in una cornice ambientale importante come quella di Bologna sarà di stimolo per tutte e due le formazioni, che vorranno fornire una prestazione di alto profilo per proseguire il momento positivo che entrambe stanno attraversando». La formazione bolognese è allenata da coah Giorgio Valli, passato anche sulla panchina di Milano come assistente per una stagione, nel 2010-2011, ma nato e cresciuto in Virtus visto che il suo contatto con il settore giovanile della società bolognese è addirittura data 1982. Leader incontrastato della Granarolo Bologna è Allan Ray che sta viaggiando a 17.2 punti a partita addirittura con il 50% da 3 e proprio dall’arco ha scagliato la tripla allo scadere che ha permesso alla Virtus di sbancare Pesaro nel giorno di Santo Stefano. Sotto canestro invece è Okaro White che dovrà lottare contro i lunghi milanesi forte di 12.6 punti e 6.8 rimbalzi. Chi si sta mettendo in evidenza con la Virtus è Simone Fontecchio, ala classe 1995, già decisivo nel in un paio di partite con canestri vincenti all’ultimo secondo e capace di segnare 8.0 punti di media a partita. Diretta alle 21 su TeleLombardia (canale 10 dtt) e Milanow (canale 191 dtt), oltre che su Radio Hinterland (94.6 fm, www.radiohinterland.com). Sandro Pugliese da “Il Giorno”

HACKETT, COM’È AVVILENTE LA PENA

Hackett2Come un leone in gabbia. Sembra questa la sensazione quando si scorge Daniel Hackett al Forum di Assago durante la gare di campionato. La voglia di potersela giocare sul campo o anche banalmente il desiderio di poter stare seduto a fianco dei propri compagni si acuiscono ogni partita che passa della lunga squalifica che il giocatore dell’Olimpia Milano ha subito quest’estate dopo la “fuga” dalla Nazionale. I fatti conosciuti dicono che Hackett sia praticamente scappato dal ritiro dopo che i medici della Nazionale avevano stabilito un percorso di riabilitazione dagli infortuni secondo lui troppo rapido per risolvere i vari problemi che lo avevano afflitto durante gli ultimi playoff in cui si era laureato campione d’Italia. Dopo una lunga diatriba di qualche giorno che ha infiammato anche i social network, la pena della commissione giudicante è stata durissima, ma in linea con il regolamento che sanziona con 6 mesi di stop dai campionati chi fa un “torto” alla Nazionale. Il giocatore già nelle interviste di inizio stagione, a settembre, aveva compreso di aver sbagliato e ribadito il suo amore per la maglia azzurra, ma questo sarebbe servito eventualmente solo a rimetterlo in lista tra i papabili per l’Europeo della prossima estate, la squalifica doveva partire. Così dall’11 ottobre, data della prima di campionato a Cremona, sono scattati i 6 mesi nei quali Hackett è inibito dalle sue attività di tesserato nel campionato italiano. Significa che la squalifica dovrebbe scadere nel weekend dell’11 aprile, quando Milano ospiterà Roma con cui ha appena giocato l’andata. Manca ancora una vita, sportivamente parlando. La fortuna di Hackett è che l’Eurolega è burocraticamente separata dalle competizioni delle federazioni nazionali essendo formalmente un ente privato e dunque non riconosce la squalifica comminata al giocatore. Così in Eurolega Hackett sprigiona tutta la sua energia e la sua voglia di dimostrare il suo talento e ha letteralmente trascinato per mano l’Olimpia alle Top16 con una serie di prestazioni fantastiche, soprattutto nelle ultime partite decisive (tra cui il canestro allo scadere contro il Bayern). La gabbia di Hackett è quella della domenica dove praticamente non può fare nulla della sua vita da giocatore perché l’inibizione è ben più pesante di una semplice squalifica: non può entrare nello spogliatoio, non può stare sul fondo della panchina come invece fanno i giocatori squalificati, non può rilasciare interviste e non può neanche banalmente entrare in campo a fine partita a fare l’urlo finale, addirittura non può entrare dall’ingresso principale da dove entrano i compagni di squadra. Se facesse anche solo una di queste cose la squalifica aumenterebbe automaticamente. L’unica cosa concessa è partecipare a iniziative sociali e benefiche organizzate dalla società milanese. Così recita a grandi linee l’articolo 13 del regolamento di giustizia sulle inibizioni. Ormai sono passati due mesi abbondanti dal giorno dell’inizio della punizione, ma quando scoccheranno i 3 mesi, ossia nel weekend dell’ 11 gennaio potrebbe venire in suo soccorso l’articolo 56 del regolamento di giustizia che recita al comma 3: «La grazia può essere concessa solo se risulti scontata almeno la metà della sanzione irrogata». Mentre al comma 1 si specifica che il provvedimento può essere concesso solo dal presidente della FederBasket ossia Gianni Petrucci. Bisognerà vedere cosa succederà, se Hackett la richiederà o meno e comunque se la Fip la concederà. Hackett ha sbagliato, è stato punito, ma ha capito l’errore. E se l’obiettivo estivo è di avere la Nazionale più forte possibile per puntare alle Olimpiadi di Rio, bisogna iniziare a muoversi per tempo. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

GENTILE SECONDO ALE

gentileIl simbolo di questa nuova epoca dell’Olimpia sul tetto d’Italia è senza dubbio il capitano Alessandro Gentile. Arrivato da “ragazzino” nel dicembre 2011, ha subito saputo conquistare il cuore dei tifosi con il suo basket da battaglia, poi è diventato grande, in tutti i sensi, quando il 27 giugno 2014 ha alzato sotto le volte del Forum il trofeo dello scudetto. Essere capitano in una stagione in cui si vince lo scudetto ti fa entrare nella storia e il suo nome sarà annodato per sempre alla storia dell’Olimpia, proprio come quello di suo padre Nando, campione d’Italia nel 1996. Una carriera sempre in escalation per Alessandro Gentile che proprio poche ore prima di vincere il suo primo trofeo in biancorosso aveva avuto anche la bella notizia di essere stato scelto dagli Houston Rockets al Draft Nba. Tanti avvenimenti importanti che hanno spinto Vincenzo Di Schiavi a scrivere un libro proprio sul talento del 1992 in collaborazione con lo stesso con l’idea di far conoscere al grande pubblico anche il Gentile più nascosto. Si è tenuta nell’atmosfera lounge dell’Armani privè la presentazione del libro “Gentile secondo Ale” alla presenza dell’autore, del capitano biancorosso, ma anche dell’ex presidente dell’Olimpia Livio Proli, uomo decisivo nel rapporto tra l’Olimpia e Gentile. «Alessandro è molto giovane, ma penso che abbia già una storia importante da raccontare – dice Livio Proli, ormai sempre più impegnato con il gruppo Armani anche negli Stati Uniti -. Arrivò a 19 da Treviso da ragazzino, forse anche un po’ testone, ma si è sempre rivelato una persona semplice, uno vero, che non ha paura di essere trasparente». Emozionato lo stesso Alessandro Gentile, accompagnato anche dalla sua famiglia: «Lealtà, famiglia e attaccamento alla squadra sono i concetti che spero si comprendano meglio da questo libro, sono le cose a cui tengo di più». La guardia del 1992 scherza sulla sua giovane età: «Spero di avere ancora tante cose da raccontare, ma in questo libro ci sono tanti episodi che lo rendono piacevole. Spero che tramite questa lettura mi si possa conoscere un po’ di più». Periodo di grandi soddisfazioni a livello sportivo e umano, un po’ meno a livello fisico, visto che il numero 5 biancorosso si è fermato ancora per problemi alla schiena nel corso dell’ultima partita contro la Virtus Roma, come già era successo circa un mese fa. In dubbio la partecipazione alla prossima partita contro Capo d’Orlando, ma la situazione sembra comunque essere sotto controllo. Quest’oggi la squadra tornerà a lavorare al PalaLido per preparare proprio la partita di Santo Stefano contro la neopromossa Capo d’Orlando con la sfida anticipata alle 17.15. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

L’ARMANI ESPUGNA ROMA

cerellaDalla versione tutta lustrini e talento delle ultime trasferte di Sassari e Lubino chiuse in tripla cifra realizzata a quella tutta tignosa e operaia che si sporca la mani a Roma e conquista 68-79 la sua sesta vittoria consecutiva in campionato, mantenendo il primo posto in classifica (settima consecutiva tra campionato e coppa) in coabitazione con Venezia in attesa che Reggio Emilia questa sera giochi sul campo di Sassari. La Milano camaleontica di coach Luca Banchi riesce ad adeguarsi in una gara difficile facendo un capolavoro difensivo quando nell’ultimo periodo il trio difensivo Cerella-Moss-James mette la museruola all’attacco di Roma, mentre la stella di Brooks illuminava l’attacco. Ancora una volta è complice l’infortunio ad Alessandro Gentile (schiena bloccata a pochi minuti dall’intervallo) a rendere più “sereno” Brooks che gioca tutta la ripresa e chiude con 17 punti con 4/4 da 2,2/8 da 3 e 3/4 ai liberi con 6 rimbalzi e 3 assist a impreziosirà la prestazione. Le buone risposte ai punti interrogativi della stagione non finiscono qui perché arriva anche la buona prova di Linas Kleiza che inizia ad avere una continuità importante e diventa un punto di riferimento dell’attacco milanese difficilmente marcabile. Il lituano realizza 16 punti con 5/6 da 2 e 2/6 da 3 e rimane un rebus per la difesa romana fino al termine, mentre Ragland sciorina ancora una partita in versione playmaker d’ordine con 7 assist e 7/7 ai liberi seppur con qualche problema di falli ne ha limitato l’utilizzo a soli 23 minuti. L’Olimpia ha ancora il fluido magico di Lubino a inizio partita e continua la serie dall’arco con 4 triple che la lanciano sull’8-14 (2 Kleiza, 1 Moss, 1 Gentile). L’attacco, però, offre poco altro, arriva solo un canestro da 2 in tutto il periodo così Roma quando trova maggior equilibrio in attacco con Stipcevic scavalca fino a chiudere il primo quarto sul 19-16. Subito Gentile rimette a posto il punteggio 19-20, ma l’Olimpia fa ancora fatica patendo l’intensità difensiva di Roma. L’Acea prova a scappare via quando D’Ercole e Triche firmano i canestri del +9 (31-22), ma proprio nel momento più difficile della gara l’EA7 ha la presenza di spirito di riprendersi affidandosi alla regia di Ragland e al talento di Brooks che realizza 5 punti consecutivi per chiudere all’intervallo in vantaggio sul 33-34. Il terzo periodo, esattamente come in Eurolega, ha la firma di Linas Kleiza che tiene sempre avanti Milano con canestri chirurgici dalla media. Prima la riporta avanti sul 38-40, poi la guida sul 48-52 del 31′. La fuga giusta è quella che arriva poco dopo con un paio di triple di Moss (espulso poi a 5″ dalla fine per una scaramuccia) per il 56-62, ma è soprattutto la difesa a fare la differenza non concedendo più nulla (Roma segna 2 punti dal 35′ al 39′). James e Ragland sono glaciali dalla lunetta segnando 4 liberi per il 56-67, ma la firma finale la metta il più “operaio” di tutti, Bruno Cerella, che dopo aver cancellato Stipcevic dal campo realizza la tripla del 58-70 a l’30″ dalla fine che chiude definitivamente i conti regalando l’ultimo successo prima di Natale. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

MILANO, TRAPPOLE A ROMA E CANTÙ RICEVE VENEZIA. In diretta su Radio Hinterland

Linas Kleiza1La partita che non contava nulla si è trasformata in una notte da record per Linas Kleiza. I 29 realizzati a Lubino sono stati il massimo per lui nelle sue tre stagioni continentali e sono da record anche le 8 triple.
Luca Banchi ha commentato con soddisfazione il risultato delle sua squadra qualificatasi alle Top 16 con 5 vittorie in 10 partite: «Probabilmente a livello di regular season questo è stato il girone più forte che ci sia mai stato, ogni singola partita è stata una vera battaglia». Intanto è stato definito il girone di Eurolega che i biancorossi affronteranno a partire dal 2 gennaio affrontando al Forum i russi di Novgorod. La prima trasferta sarà ad Atene contro l’Olympiacos, a seguire le sfide contro Unicaja a Malaga, Fenerbahce Istanbul, Laboral Kutxa Vitoria, Efes Istanbul e Cska Mosca. L’attualità dell’Olimpia propone questa sera alle 20.30 la sfida contro Roma, gara importante per portare avanti la striscia di 6 vittorie consecutive tra campionato e coppa e mantenere il posto nel terzetto di testa. «Roma tra campionato ed Eurocup ha un percorso quasi netto nelle gare casalinghe. Il fattore campo, l’aggressività, l’atletismo e la versatilità dell’organico di Roma saranno i fattori chiave da considerare per interpretare al meglio un match molto impegnativo». Recuperato Samardo Samuels. Diretta alle 20.30 su Raisport 1 e su Radio Hinterland (94.6 fm, www.radihinterland.com). Sandro Pugliese da “Il Giorno”

OLIMPIA, C’È GLORIA PER TUTTI

kleizaTrova gloria anche in terra polacca l’Emporio Armani che esce vittoriosa dal campo del Turow per 96-101 in una partita di grande spessore offensivo. L’eroe della serata è senza dubbio Linas Kleiza, letteralmente indemoniato nel terzo periodo quando nell’arco di 10 minuti ha firmato 6/6 da 3 punti, chiudendo con un 8/13 finale dall’arco e 29 punti, tra cui anche il canestro che ha ridato gas all’Olimpia nel finale. Un buon contributo lo dà anche Marshon Brooks, libero di sbagliare per una volta visto che la partita non contava, che ha risposto con 14 punti (4/6 da 2, 1/2 da 3), mentre la coppia Ragland e Hackett è andata molto bene in regia dispensando insieme ben 16 assist. L’Olimpia, vista l’assenza di Samuels, rispolvera Gigli in quintetto e il centro del 1983 parte fortissimo con 5 punti segnati dopo un minuto. Nel primo quarto Ragland e Gentile si alternano come protagonisti del 17-22 con cui si arriva al 10′. Poi il Turow riesce a mettere anche la testa avanti con Wirght e Kulig sul 36-33, ma la reazione dell’EA7 è imperiosa con un 2-14 di parziale firmato dalle triple di Kleiza e dagli assist di Hackett che lanciano i milanesi all’intervallo sul 39-47. Milano riparte ancora dalle triple di Kleiza per il 42-53, ma la difesa è pigra e dilapida tutto fino al sorpasso di Dylewicz 60-59. La reazione milanese è affidata ancora all’infuocato Kleiza che chiude il quarto con un incredibile 6/6 da 3 sul 66-72. I polacchi non mollano, prima Wright e poi Jaramaz riportano il Turow a un passo (90-91), ma questa volta è capitan Gentile che con una penetrazione a -40″ e poi con due liberi a -14″ dà la definitiva tranquillità. Con i risultati di questa sera ci saranno anche più certezze sul girone di Top 16 che al momento vedrà i milanesi sicuramente contro Cska Mosca, Olympiacos Pireo ed Efes Istanbul, mentre le altre 4 formazioni sono ancora da definire. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

COPPA E TORNEO, CHE FATICA MILANO E CANTÙ PAGANO DAZIO

banchiNel giorno in cui l’Olimpia Milano si è ripresa il primo posto in classifica, seppur in coabitazione con Venezia e Reggio Emilia, c’è chi piange nella Lombardia cestistica, come Cantù giunta al terzo ko consecutivo in campionato. E ancora una volta questo risultato fa sorgere il dubbio sulla solidità delle squadre italiane per reggere il doppio impegno tra campionato e coppa. La stessa Olimpia nella parte iniziale di questa stagione, come lo scorso anno, aveva faticato non poco a gestire tante partite riavvicinate, ora è l’Acqua Vitasnella che non sembra riuscire a reggere il doppio impegno. A fine ottobre i biancorossi caddero fragorosamente ad Avellino e anche a Reggio Emilia dopo la vittoria di Monaco, mentre adesso la squadra di Bandii sembra leggermente più solida anche se il calendario ha dato una mano ad esempio mettendo nelle ultime sfide Varese, Pesaro e Caserta (oltre a Sassari). Anche la sfida di domenica vinta dall’Olimpia contro il fanalino di coda Caserta ha evidenziato la fatica, anche mentale, di reggere il doppio impegno: «Era ipotizzabile che faticassimo a riproporre l’intensità dell’ultima gara di Eurolega – dice lo stesso Banchi -. Questo è un campionato aperto a tutto, per questo sono soddisfatto della vittoria e di aver raggiunto Venezia in testa alla graduatoria. È una gara che ci dà la consapevolezza dello sforzo richiesto per essere competitivi in tutte le competizioni nelle quali siamo impegnati». Sandro Pugliese da “Il Giorno”

MILANO SUDA PER RISALIRE IN VETTA

gentileSuda ben più del previsto l’Emporio Armani per battere Caserta in quello che diventa un testa-coda della classifica visto che per effetto del 78-71 milanese e della vittoria di Reggio Emilia a Venezia riporta l’Olimpia in testa alla classifica, proprio insieme a Grissin Bon e Umana. Il migliore dei biancorossi non poteva che essere chi è legato a doppio filo a Caserta pur non avendoci mai giocato come capitan Gentile (9/11 da 2, 1/4 da 3, 4 assist), decisivo nello strappo del terzo periodo quando ha portato letteralmente la squadra per mano fuori dalle paludi della partita. E il canestro di Young dopo 18″ che dà il via alla bella iniziativa benefica della Teddy Bear Toss con il lancio degli orsacchiotti in campo. Poi la gara non inizia con il piglio giusto per i milanesi che con la tripla di Moore vanno sotto 9-15. Per trovare il primo vantaggio devono aspettare il 15′ quando Kleiza realizza la tripla del 28-27, ma Caserta è un osso duro è proprio con Young chiude sopra 34-36. Il secondo tempo inizia con lo show di Gentile (8 dei primi 11 punti in 4′) impattando sul 45-45, poi alla gara si iscrivono anche Moss e Samuels per l’allungo sul 60-52 al 30′. Caserta non molla, con Moore si fa pericolosa (68-65), ma è Brooks, scongelato al 36′, a chiudere i giochi con la tripla del 74-67 a 90″ dalla fine. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

MILANO GIOCA IN DISCESA. In diretta su Radio Hinterland

gentile1Nel 1991 voleva dire scudetto, ma solo nel 2010 era ancora la semifinale del campionato italiano. Questa sera invece al Forum arriva una Juve Caserta ultima in classifica senza aver ancora trovato la vittoria in questa stagione. Milano non potrà permettersi passi falsi per continuare a inseguire la capolista Venezia (impegnata in contemporanea con Reggio Emilia), ma avrà sicuramente una marcia in più dopo essersi tolta l’assillo della qualificazione alla Top 16 di Eurolega. Perderà tutta l’energia di Hackett, ma potrà ritrovar minutaggio Brooks che in campionato viaggia comunque a 16.1 punti a partita (nelle ultime quattro gare la media è di 23.5 punti). Sarà la gara numero 121 in maglia Olimpia per Alessandro Gentile, che pareggia la quota toccata da suo padre Nando quando ha vestito la maglia biancorossa dal 1994 al 1998 (deve invece ancora raggiungerlo come punti, 1283 contro 1455). E sarà anche una partita dai mille fili intrecciati con la Pasta Reggia visto che coach Markovski allenò l’Olimpia nel 2007-2008 per 5 partite, ma soprattutto per il ritomo alla “alma mater” di Marco Mordente e Andrea Michelori. Le porte girevoli a Caserta sono già state aperte alla grande in questo inizio di campionato visto che al roster iniziale sono stati aggiunti Michele Antonutti, Amedeo Tessitori e Dejan Ivanov e la squadra è ancora alla ricerca di un playmaker (Gaines giocherà a Milano, ma la sua avventura sembra giunta al capolinea). Solo due i giocatori in doppia cifra per i bianconeri con Sam Young, miglior marcatore del campionato, vero riferimento offensivo con 23 punti a partita e il bulgaro Ivanov che nelle 3 gare giocate sino adesso segna 16.7 punti tirando con il 71% da 2. Nel corso della sfida ci sarà anche un’iniziativa particolare mutuata dallo sport americano: la “Teddy Bear Toss”. Dopo il primo canestro della partita tutti gli spettatori saranno invitati a lanciare in campo un peluche, una volta raccolti saranno consegnati ai bambini ricoverati nei reparti pediatrici degli ospedali milanesi. Diretta alle 18.15 su Radio Hinterland (94.6 fm, www.radiohinterland.com). Differita domani alle 20.30 su Milanow (canale 191 dtt). Sandro Pugliese da “Il Giorno”