OLIMPIA TRA VERGOGNA E FISCHI

Hickman PanaI FISCHI del Forum sono impietosi. Arrivano per la prima volta, ma sono copiosi e non può essere diversamente di fronte alla peggior versione dell’Olimpia di questa stagione. Senza nerbo, attenzione e passione. Il Panathinaikos passeggia sopra l’EA7 72-86 e la classifica mostra quella che è la situazione di Milano: ultimi in classifica (a pari merito, ma nettamente visto che ha perso con tutte le altre 3 con cui divide il fondo). Un disastro rispetto a quelle che erano le ambizioni europee di inizio stagione, le sei sconfitte consecutive hanno spento la squadra, la scossa post Gentile non è arrivata e ora solo un ricorso al mercato può servire a invertire la tendenza. «Una vergogna, non posso dire altro – tuona coach Repesa, la cui panca non è più solida come un tempo -. Non c’è stata reazione, siamo andati in tilt. Non sono abituato a perdere in questo modo. Tutti sono delusi, abbiamo sentito tanti fischi che meritavamo. È inutile dire bugie a se stessi». Gentile non è presente alla “prima” da avversario (ieri ha fatto le visite mediche). E il 1° quarto è lontanissimo da quel che sarà il resto del match con Milano avanti 21-16. Il 2° quarto è orrido: rimbalzi concessi (il Pana finisce con ben 10 rimbalzi offensivi all’intervallo), autostrade aperte (il piccolo James più di una volta fino al ferro) e attacco asfittico (4/18 al tiro). Così arriva la prima bordata di fischi dopo il coast-to-coast di James che in 5″ percorre tutto il campo e, senza trovare opposizione, firma il 29-40 sulla sirena. Alla ripartenza arriva un lungo applauso di incoraggiamento, ma la risposta sul campo è disastrosa: in 65″ due palle perse e due triple subite che allungano il break a 0-16 (29-46) con un time out di un imbufalito Repesa. E la ripresa diventa un’agonia dove l’unica cosa da notare sono ancora i fischi fino al -24 come massimo svantaggio ridotto a un inutile 72-86 finale, mentre a fine partita lungo faccia a faccia tra i giocatori nello spogliatoio. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

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