L’AX CERCA LA BUONA STELLA ULTIMA CHANCE PER I PLAYOFF. In diretta su Radio Hinterland

goudelock-euroCHIUDERE L’ULTIMO capitolo del 2017 nel migliore dei modi per presentarsi nel 2018 con rinnovato entusiasmo. Prova ad approcciare così il match di questa sera in Eurolega l’Olimpia Milano che affronta per la chiusura del girone di andata la Stella Rossa Belgrado. Forse l’ultimo treno davvero per provare a sperare di invertire la rotta nella seconda parte di stagione europea, sicuramente, in ogni caso, il modo di far vedere che, almeno in casa, i biancorossi sono un po’ più concreti di quelli che troppo spesso hanno solo fatto buone figure lontano da casa, ma senza mai raccogliere risultati (il bilancio in trasferta tra campionato e coppa è di 5-8). «Affrontiamo una squadra solida che ha un’identità chiara -presenta il match coach Simone Pianigiani -. La Stella Rossa ha taglia difesa e grande aggressività in difesa. Rochestie e Feldeine sono i giocatori con licenza di creare, ma gli altri sono tutti ruvidi e hanno stazza. Dovremo resistere allo scontro fisico, sacrificarci nel tagliafuori, toccare la palla e tuffarsi prima di loro sui palloni vaganti». L’ALLENATORE biancorosso chiede ai suoi di prendere in mano la partita, cercando, però, di avere più continuità sui 40 minuti di gioco: «Dovremo essere noi a dettare il ritmo perché come abbiamo fatto nelle ultime gare di Atene, con Baskonia e a Malaga, quando siamo noi a fare la partita e decidere il passo, a muovere le avversarie, le cose vanno bene ma quando perdiamo il controllo del ritmo e allora subiamo il fisico». L’AX FINORA ha vinto solo 4 partite su 14, la classifica piange, eppure le sensazioni sono comunque più positive rispetto all’anno passato visto che solo in paio di occasioni (a Tel Aviv e in casa con lo Zalgiris) il confronto è stato davvero impari: «Finora ce le siamo giocate tutte a viso aperto, ma questo percorso vorremmo ci premiasse anche con qualche vittoria in più». Animo un po’ diverso per la Stella Rossa rispetto al match dello scorso anno in cui i tifosi serbi avevano letteralmente invaso il Forum con oltre 3.000 ultras scatenati, ora la squadra serba ha solo una vittoria in più dell’Olimpia anche se le tre vittorie consecutive di inizio dicembre le avevano fatto prendere quota prima di fermarsi settimana scorsa sia contro il Fenerbahce che il Panathinaikos. Tra i serbi sono due gli ex del nostro campionato, James Feldeine che abbiamo visto a Cantù nel 2015 e viaggia a 13.1 punti di media, miglior realizzatore della “Crvena Zvedzda”, e Taylor Rochestie, vincitore di uno scudetto con il Montepa-schi Siena. Sotto canestro la differenza la fa l’esperto Milko Bjelica con 10.4 punti (ma 16.6 nelle prime 5 gare), più del 35enne Pero Antic (2 stagioni agli Hawks in NBA e l’anno passato campione d’Europa al Fenerbahce) che ne firma 8.4 punti tirando ben più da 3 (50 volte) che da 2 (solo 24 tiri in 11 partite). Diretta alle ore 20.45 su Eurosport Player. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

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