OLIMPIA, IL CUORE NON BASTA IN EUROPA

olimpia-stella-rossaLA “CLASSE OPERAIA” porta l’Olimpia ad un passo dal cosiddetta paradiso, ma poi si ferma sul più bello della rimonta la formazione milanese che cede il passo alla Stella Rossa Belgrado 88-91 chiudendo così all’ultimo posto della classifica il girone di andata di Eurolega. È decisamente la partita peggiore degli uomini che dovrebbero trascinare la squadra (3 punti in totale tra Goudelock e Jerrels, 10 per Theodore, comunque giustamente in panchina dal 25′ in poi), è forse la migliore della “second unit” ancora con Cinciarini condottiero (4/6 dal campo e 5 assist) e con ben 28 punti in coppia, equamente distribuiti, tra M’Baye (5/5 ai liberi) e Bertans (4/5 da 3). Il “metronomo” Micov ha provato a far valere la sua esperienza nel finale con 10 punti nell’ultimo quarto (3/3 da 3), ma alla fine si è creato il paradosso che la squadra era sempre alla ricerca, senza riuscirci, del terminale che piazzasse il colpo dell’inventiva. LA PARTENZA è shock in negativo per i biancorossi che vengono investiti da una pioggia di triple da parte della Stella Rossa crollando sul 6-20 già al 5′. 114 punti di scarto sono quelli che permangono anche a fine primo periodo (15-29), ridotti solo per un attimo da una folata di M’Baye (20-29). L’AX sembra crollare, ancora sotto le triple di Rochestie e Bjelica, finendo sotto 23-40. Così Pianigiani inizia a rivolgersi totalmente alla sua panchina e la partita cambia incredibilmente faccia con la “second unit” sul parquet. Addirittura con tre bombe consecutive di Bertans e Kalnietis l’Olimpia ritorna ad un passo sul 38-41 del 18′. Gli ospiti ripartono forti con Feldeine (40-49 al 23′), Rochestie li riporta anche in vantaggio in doppia cifra sul 45-55, ma qui si accende la coppia M’Baye-Micov che cambia di nuovo l’inerzia della gara (60-61 al 30′). PIANIGIANI prova a riprenderla con i “campioni”, ma Goudelock scongelato a inizio ultimo periodo praticamente gioca per la Stella Rossa, sbagliando due tiri e perdendo un brutto pallone. Così la Stella Rossa riprende il controllo con tre bombe filate di Bjelica, Lazic e Dangubic (64-72). Ritorna la “classe operaia” e l’AX torna ad un passo con l’energia di Cinciarini (74-77) e i liberi di Gudaitis dell’80-81 al 38′, poi impatta con la tripla di Micov a quota 83. Un paio di distrazioni costano di nuovo il -4 con i liberi di Bjelica (83-87 a -16), Micov prova ancora a sognare (86-87), ma i serbi sono implacabili e vincono con i liberi di Feldeine e Rochestie (88-91). Sandro Pugliese da “Il Giorno”

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