EA7, BENTORNATA ALL’INFERNO CON L’IDEA DI USCIRNE VINCENTE

Dire che si appresta ad entrare nel girone dell’inferno sembra limitativo per la bolgia che l’Olimpia troverà questa sera a Belgrado nel match che regalerà la qualificazione a una delle due contendenti. Nominato “Game of the week” anche da parte dell’Eurolega. si tratta di un vero e proprio spareggio, con l’unica particolarità che il successo dell’Olimpia sarà solo dai 4 punti di vantaggio in poi, una sconfìtta o anche un successo di 1,2 o 3 punti sarà comunque un risultato a favore del Partizan. Cambia poco nella testa dei milanesi, si tratta fondamentalmente di due canestri, un’inezia in una partita di pallacanestro: «L’obiettivo è cercare di iniziare bene la partita indipendentemente dal punteggio e arrivare all’ultimo quarto a giocarcela – dice coach Sergio Scariolo – magari avendo assimilato il fattore ambientale. Sono fiducioso sulla gestione della situazione ambientale da parte degli arbitri e dei giocatori più esperti, anche se ovviamente avremo bisogno di un contributo anche dai giocatori che lo sono meno». E per un’Olimpia che negli ultimi 15 anni ha raggiunto solo una volta il secondo turno della massima competizione europea (le Top 16 nel 2009) l’obiettivo diventa prestigioso, nonostante la storia, ormai antica: «Abbiamo cercato di parlare tra di noi – continua l’allenatore -sul fatto che questa partita rappresenta un’ottima opportunità per fare qualcosa di storico in un club dove non è facile aggiungere qualcosa di importante a una tradizione come la nostra. La motivazione è ovviamente forte per centrare l’obiettivo della stagione per quanto riguarda l’Eurolega, ma è altrettanto importante il fatto che l’Olimpia non ha mai vinto a Belgrado, nemmeno nei momenti più brillanti della sua storia e solo una volta da quando esiste l’Eurolega si è qualificata per le Top 16». Non sarà nelle migliori condizioni l’Emporio Armani, non solo a causa dei problemi fisici di Hairston, comunque gestiti con lo stop precauzionale di sabato scorso con Montegranaro, ma anche e soprattutto per il virus influenzale che ha dapprima colpito Bourousis e poi a inizio settimana anche Radosevic. Tra le file del Partizan, invece, rispetto alla formazione vincente dell’andata al Forum non solo non ci sarà Nikola Pekovic, totem serbo tornato nell’Nba a vestire la maglia dei Minnesota Timberwolves, ma non dovrebbe esserci neanche Danilo Andjusic, ala del 1991, che all’andata, messo in campo quasi per la disperazione da coach Jovanovic, fu proprio colui che diede il via alla rimonta. Diretta alle 20.45 su Sportitalia e su Radio Hinterland (94.6 fm, www.radiohinterland.com). (Sandro Pugliese)

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