MILANO, PIANTO GRECO OLYMPIACOS PIÙ FORTE, SCONFITTA PESANTE

kuzminskas-olympiacosRIPARTE con il piede sbagliato il 2018 europeo dell’Armarli Exchange che esce nettamente battuta sul campo dell’Olympiacos per 87-80 E’ la solita Olimpia a due facce anche quella che riparte in terra greca, con un primo tempo deludente e una ripresa con la quale aumenta solo il rammarico per la rimonta effettuata negli ultimi 10 minuti. I milanesi patiscono soprattutto un lavoro difensivo che concede davvero troppo ai padroni di casa (7/12 da 3) nella prima frazione, rendendo di fatto impossibile pensare di andare a violare un parquet sul quale da anni i greci sono praticamente imbattibili. La nota lieta arriva dall’esordio di Kuzminskas che nel suo primo match realizza 12 punti (4/9 al tiro). Sono i padroni di casa i primi a scappar via con 4 bombe siglati dai greci sul 14-6 dopo 5′. Proprio in quel momento fa il suo esordio in maglia Olimpia la novità Kuzminskas e nell’ultima azione del primo periodo arriva anche il suo primo canestro biancorosso (24-17). I milanesi, però, svaporano già nel secondo quarto raddoppiando lo svantaggio all’intervallo sul 48-34 del 20′. A fine terzo periodo l’AX crolla sotto il -17, ma nell’ultimo periodo prova almeno a mostrare gli artigli riuscendo a tornare a contatto nel finale addirittura fino al -5 siglato da Kuzminskas (87-80), ma ormai è troppo tardi. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

MILANO ALL’ASSALTO DELL’OLYMPIACOS ASSENTE GUDAITIS CI SARÀ KUZMINSKAS. In diretta su Radio Hinterland

theodore-olympiacosSE IL CAMPIONATO è ripartito con il botto nel 2018 perché l’Olimpia ha ritrovato il primo posto in classifica, riparte con il botto anche l’Eurolega con l’Armani Exchange che nelle prime due gare del nuovo anno affronterà le prime due della classifica. Una ripartenza, quella di stasera sul campo dell’Olympiacos Pireo, davvero in salita tenuto conto che i biancorossi affrontano queste gare partendo dall’ultima posizione in graduatoria: «Affrontiamo le due squadre che guidano la classifica e questo dice tutto – commenta coach Pianigiani -. Noi però vogliamo guardare solo a noi a stessi senza pensare alle difficoltà, in Eurolega non vogliamo soffermarci sulla classifica, torneremo a guardarla alla fine con l’obiettivo di scalare qualche gradino perché non ci piace per nulla essere lì dietro». I biancorossi non vogliono scoraggiarsi né andare al Pireo come vittima sacrificale, anche se gli ateniesi rispetto all’andata hanno recuperato anche Vassilis Spanoulis: «Vogliamo restare compatti come siamo stati finora – continua l’allenatore – ricordare che essere forti og- gi ci dirà quanto siamo sulla strada giusta. Quindi ad Atene l’obiettivo è essere solidi e credibili indipendentemente dall’avversario, dalle difficoltà del momento o dalla consapevolezza che nessuno ci dà una chance». L’OLIMPIA sarà senza Arturas Gudaitis sotto canestro perché il pivot non ha ancora recuperato dal forte attacco influenzale che l’ha messo ko già martedì scorso prima della gara con Pesaro, mentre è stato completato il tesseramento di Mindaugas Kuzminskas, quindi il giocatore è a disposizione già per scendere in campo questa sera e potrebbe giocare dunque i suoi primi minuti in maglia Olimpia (la squadra è in 13, dunque un giocatore rimarrà in tribuna). Per i greci assenza certa solo per Brian Roberts, out per un problema muscolare, mentre ci sarà Jamel McLean, ex di turno, già decisivo nel match giocato a Milano quando gli ateniesi vinsero al Forum di un solo punto. Diretta alle 20 su Eurosport Player e su Radio Hinterland (94.6 fm, www.radiohinterland.com). Sandro Pugliese da “Il Giorno”

KUZMINSKAS CARICA MILANO: «RISALIAMO»

kuzminskas-olimpiaCON LA PRIMA partita del 2018 giocata martedì è relativamente passato sotto silenzio l’approdo in biancorosso di Mindaugas Kuzminskas. L’arrivo del lituano invece è fondamentale per mettere a posto lo scacchiere tattico di coach Simone Pianigiani che ritiene fondamentale nel suo gioco un “4″ perimetrale che possa aprire il campo e dare più dinamismo al gioco milanese. Fallito l’esperimento Jefferson, andato avanti anche fin troppo a lungo, non potevano bastare Pascolo e M’Baye nel ruolo, il primo perché è un giocatore sicuramente più interno, il secondo perché si è dimostrato troppo tenero, per ora, a questo livello, nonostante l’incoraggiante prestazione di Pesaro in un match nel quale lui e Jerrells sono apparsi decisamente in crescita. KUZMINSKAS arriva da un anno passato in NBA con la maglia dei New York Knicks, 68 partite con 6.9 punti di media, ma quest’anno ha giocato una sola partita prima di essere tagliato per lasciar spazio al ben più famoso Joakim Noah. Così interrotto il sogno NBA, dopo oltre un mese a capire se poteva aprirsi un’altra porta ha scelto Milano per ripartire in Europa. Troverà altri due compagni di nazionale, Kalnietis e Gudaitis, fondamentale nella scelta di completare la stagione con i biancorossi: «Sicuramente l’Olimpia mi ha offerto il contratto migliore – dice il giocatore che indosserà la maglia numero 19 -. Certe volte la vita prende direzioni inaspettate, spero di tornare in NBA, ma al momento la mia avventura si chiama Olimpia Milano e spero di aiutarla a tornare ad alto livello anche in campo europeo». Ieri primo allenamento con i nuovi compagni, anche se non era ancora certissima la sua presenza domani al Pireo in Eurolega. Sicuro invece l’esordio in Serie A per lunedì 8 gennaio a Pistoia. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

MILANO FA FATICA PER MEZZ’ORA POI LIQUIDA LA PRATICA PESARO

cusin-pesaroINIZIA con il primo posto in classifica il 2018 con l’Emporio Armani che espugna Pesaro 64-78 e sfruttando il contemporaneo ko di Brescia la raggiunge in testa al campionato. Non esaltante per i primi 3 periodi l’EA7, ma davvero concreta nell’ultimo quarto in cui ha letteralmente stritolato i marchigiani. L’Olimpia finalmente ritrova Jerrells che, dopo lo zero delle ultime gare, torna protagonista in attacco con 4/8 da 3 punti, sfruttando anche le lunghe leve di Tarczewski che gioca un match perfetto (6/6 da 2) cancellando l’assenza di Gudaitis (out per febbre, come Bertans per un risentimento muscolare). Partenza lampo per l’EA7 che trascinata da M’Baye scappa subito sullo 0-8. L’Olimpia così entra in controllo della partita con il francese ancora protagonista (svegliato dall’arrivo di Kuzminskas) fino al 13-20 del 10′. Il massimo vantaggio arriva con la tripla di Jerrells sul 26-37, ma in chiusura di tempo Pesaro torna a contatto 31-37. È ancora M’Baye che fa ripartire bene FEA7 (35-45), ma poi l’Olimpia spegne la luce e con l’energia di Omogbo Pesaro impatta a quota 45. La Vuelle mette anche la testa avanti (4847) con un libero di Monaldi al 27′, poi è la coppia Theodore-Jerrells che si mette in proprio per Milano che cambia passo e torna in controllo sul 53-61 al 34′. I padroni di casa non mollano, ma sono due giocate consecutive di Jerrells che chiudono definitivamente i conti sul 60-70 del 37′. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

MILANO, ECCO IL BOTTO DI INIZIO ANNO: ARRIVA IL LITUANO KUZMINSKAS E STASERA C’È PESARO. In diretta su Radio Olimpia

kuzminskasSUBITO IN CAMPO nel 2018 le squadre del campionato di Serie A per completare la 13esima giornata di campionato. I biancorossi dell’Emporio Armani lo fanno a Pesaro, contro la Victoria Libertas penultima in classifica. Match per nulla semplice per i milanesi alle prese con i tanti acciacchi post Eurolega e una condizione psicologica non ottimale, peraltro su un parquet da cui sono usciti sconfitti già negli ultimi due anni nonostante i favori del pronostico. La notizia più interessante del momento è lontana dal campo, ossia la firma del lituano Mindaugas Kuzminskas (sembra con un 1 + 1 con uscita estiva per l’Nba), che andrà a coprire quel buco del 4 perimetrale così importante nel gioco di coach Pianigiani, ma che Cory Jefferson ha dimostrato di non saper per nulla interpretare. Kuzminskas, che l’anno scorso giocava in Nba a New York, arriverà in settimana, difficile però che possa già esordire al Pireo nel match di Eurolega in programma venerdì. PER QUANTO riguarda la Coppa Italia, all’Olimpia manca l’ultimo sforzo, un successo per conquistare l’accesso matematico e poi lottare nelle ultime due giornate del girone di andata (a Pistoia e in casa con Venezia) per trovare la posizione migliore nella griglia. A Pesaro l’Olimpia troverà di fronte il miglior realizzatore della Serie A, quel Dallas Moore che sta viaggiando a 19.5 punti a partita nella squadra allenata da Spiro Leka. Peraltro, nonostante la classifica deficitaria, Pesaro ha nel suo roster anche il miglior rimbalzista del campionato, il nigeriano 22enne Manuel Omogbo a 10.3 rimbalzi a partita (segna anche 10.8 punti). Così la Vuelle si conferma davvero importante trampolino di lancio nel basket europeo per tanti giovani americani che provano il salto oltreoceano. Proprio alla “fame” di questi giocatori deve stare attenta l’EA7 perché sanno bene che il match contro l’Olimpia può proiettarli nel radar delle squadre di Eurolega e dunque metteranno ulteriormente qualche stilla di sudore in più sul parquet. Milano ripresenta sul parquet Abass e Cusin, certa a questo punto l’assenza di Jefferson, oltre a quella di Kalnietis, probabile tribuna per Jerrells per provare a risolvere definitivamente il problema al piede che lo tormenta da un paio di settimane. Diretta alle 20.45 su Eurosport Player. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

L’OLIMPIA GIOCA A CIAPA NO

pianigianiPOTREMMO mettere a confronto ormai numerosi articoli in cui si commenta il “day after” dell’Olimpia dopo le gare di Eurolega e sembrerebbero quasi tutti uguali. La squadra lotta, se la gioca, dimostra di poter vincere, ma poi perde. Sempre. Precisamente 11 volte su 15, il peggior record dell’Eurolega da condividere con Valencia ed Efes. Lo stesso dell’anno passato, quando le 8 vittorie totali furono equamente divise da andata e ritorno. La nuova sfida dell’Armani Exchange è dunque quella di fare in modo che la stagione europea non finisca in malora come quella dell’anno passato con un girone di ritorno nel quale FAX ha preso sin troppi schiaffi. Allo stesso punto dell’anno passato, non era così peregrino avere come obiettivo i playoff, erano lontano solo di 3 vittorie, quest’anno sembra già impossibile visto che l’ottava in classifica attualmente è il Khimki che ha 4 vittorie di vantaggio ed è già venuta a vincere a Milano. La squadra, però, dovrà mostrarsi matura e non mollare il colpo perché un altro girone così deludente dal punto di vista dei risultati sarebbe delittuoso. «Siamo frustrati e amareggiati – commenta coach Pianigiani -. Abbiamo perso ancora per uno scarto di un tiro. Finora il girone di andata ha detto che qualcosa ci manca, questa volta il primo quarto è stato inaccettabile davvero. Ora voglio fare un girone di ritorno in cui non dovremo mollare niente e anzi dimostrare di essere una grande squadra che vuole crescere. Questo deve essere il nostro obiettivo fino all’ultima partita di questa Eurolega». Nelle ultime gare è poi davvero mancato troppo l’apporto dei cosiddetti “campioni” che avrebbero dovuto trascinare la squadra verso lidi ben più interessanti, invece Jerrells ha messo insieme 0 punti nelle ultime tre gare tra campionato e coppa (gioca con un problema al piede e ora potrebbe essere fermato), Goudelock e Theodore si perdono troppo spesso negli individualismi limitando la squadra, soprattutto senza mai coinvolgere i lunghi. Oltre al caso Jefferson: «Non può rimanere un giro indietro, non lo possiamo più aspettare». COSÌ nelle ultime gare diventa decisivo l’apporto dei vari Cinciarini, Bertans, Micov e Pascolo, fondamentale per rimanere a galla, ma troppo poco per pensare di competere ad altissimo livello: «Quello che si è visto – continua a dire l’allenatore milanese – è che chi non riesce ad allenarsi perde condizione e soffre. Chi ha recuperato lavorando ora sta bene come Bertans, Cinciarini e anche Pascolo. Non me la sento di tirare la croce addosso a chi prova a esserci per generosità, però dobbiamo imparare a fare qualcosa di diverso quando siamo in difficoltà e farlo anche con umiltà». È capitan Cinciarini l’uomo del momento per il carattere e la grinta con la quale sta provando a dare una scossa alla squadra: «Siamo sempre li, lottiamo, ma rimaniamo a un passo senza riuscire a vincere». Sandro Pugliese da “Il Giorno”

OLIMPIA, IL CUORE NON BASTA IN EUROPA

olimpia-stella-rossaLA “CLASSE OPERAIA” porta l’Olimpia ad un passo dal cosiddetta paradiso, ma poi si ferma sul più bello della rimonta la formazione milanese che cede il passo alla Stella Rossa Belgrado 88-91 chiudendo così all’ultimo posto della classifica il girone di andata di Eurolega. È decisamente la partita peggiore degli uomini che dovrebbero trascinare la squadra (3 punti in totale tra Goudelock e Jerrels, 10 per Theodore, comunque giustamente in panchina dal 25′ in poi), è forse la migliore della “second unit” ancora con Cinciarini condottiero (4/6 dal campo e 5 assist) e con ben 28 punti in coppia, equamente distribuiti, tra M’Baye (5/5 ai liberi) e Bertans (4/5 da 3). Il “metronomo” Micov ha provato a far valere la sua esperienza nel finale con 10 punti nell’ultimo quarto (3/3 da 3), ma alla fine si è creato il paradosso che la squadra era sempre alla ricerca, senza riuscirci, del terminale che piazzasse il colpo dell’inventiva. LA PARTENZA è shock in negativo per i biancorossi che vengono investiti da una pioggia di triple da parte della Stella Rossa crollando sul 6-20 già al 5′. 114 punti di scarto sono quelli che permangono anche a fine primo periodo (15-29), ridotti solo per un attimo da una folata di M’Baye (20-29). L’AX sembra crollare, ancora sotto le triple di Rochestie e Bjelica, finendo sotto 23-40. Così Pianigiani inizia a rivolgersi totalmente alla sua panchina e la partita cambia incredibilmente faccia con la “second unit” sul parquet. Addirittura con tre bombe consecutive di Bertans e Kalnietis l’Olimpia ritorna ad un passo sul 38-41 del 18′. Gli ospiti ripartono forti con Feldeine (40-49 al 23′), Rochestie li riporta anche in vantaggio in doppia cifra sul 45-55, ma qui si accende la coppia M’Baye-Micov che cambia di nuovo l’inerzia della gara (60-61 al 30′). PIANIGIANI prova a riprenderla con i “campioni”, ma Goudelock scongelato a inizio ultimo periodo praticamente gioca per la Stella Rossa, sbagliando due tiri e perdendo un brutto pallone. Così la Stella Rossa riprende il controllo con tre bombe filate di Bjelica, Lazic e Dangubic (64-72). Ritorna la “classe operaia” e l’AX torna ad un passo con l’energia di Cinciarini (74-77) e i liberi di Gudaitis dell’80-81 al 38′, poi impatta con la tripla di Micov a quota 83. Un paio di distrazioni costano di nuovo il -4 con i liberi di Bjelica (83-87 a -16), Micov prova ancora a sognare (86-87), ma i serbi sono implacabili e vincono con i liberi di Feldeine e Rochestie (88-91). Sandro Pugliese da “Il Giorno”

L’AX CERCA LA BUONA STELLA ULTIMA CHANCE PER I PLAYOFF. In diretta su Radio Hinterland

goudelock-euroCHIUDERE L’ULTIMO capitolo del 2017 nel migliore dei modi per presentarsi nel 2018 con rinnovato entusiasmo. Prova ad approcciare così il match di questa sera in Eurolega l’Olimpia Milano che affronta per la chiusura del girone di andata la Stella Rossa Belgrado. Forse l’ultimo treno davvero per provare a sperare di invertire la rotta nella seconda parte di stagione europea, sicuramente, in ogni caso, il modo di far vedere che, almeno in casa, i biancorossi sono un po’ più concreti di quelli che troppo spesso hanno solo fatto buone figure lontano da casa, ma senza mai raccogliere risultati (il bilancio in trasferta tra campionato e coppa è di 5-8). «Affrontiamo una squadra solida che ha un’identità chiara -presenta il match coach Simone Pianigiani -. La Stella Rossa ha taglia difesa e grande aggressività in difesa. Rochestie e Feldeine sono i giocatori con licenza di creare, ma gli altri sono tutti ruvidi e hanno stazza. Dovremo resistere allo scontro fisico, sacrificarci nel tagliafuori, toccare la palla e tuffarsi prima di loro sui palloni vaganti». L’ALLENATORE biancorosso chiede ai suoi di prendere in mano la partita, cercando, però, di avere più continuità sui 40 minuti di gioco: «Dovremo essere noi a dettare il ritmo perché come abbiamo fatto nelle ultime gare di Atene, con Baskonia e a Malaga, quando siamo noi a fare la partita e decidere il passo, a muovere le avversarie, le cose vanno bene ma quando perdiamo il controllo del ritmo e allora subiamo il fisico». L’AX FINORA ha vinto solo 4 partite su 14, la classifica piange, eppure le sensazioni sono comunque più positive rispetto all’anno passato visto che solo in paio di occasioni (a Tel Aviv e in casa con lo Zalgiris) il confronto è stato davvero impari: «Finora ce le siamo giocate tutte a viso aperto, ma questo percorso vorremmo ci premiasse anche con qualche vittoria in più». Animo un po’ diverso per la Stella Rossa rispetto al match dello scorso anno in cui i tifosi serbi avevano letteralmente invaso il Forum con oltre 3.000 ultras scatenati, ora la squadra serba ha solo una vittoria in più dell’Olimpia anche se le tre vittorie consecutive di inizio dicembre le avevano fatto prendere quota prima di fermarsi settimana scorsa sia contro il Fenerbahce che il Panathinaikos. Tra i serbi sono due gli ex del nostro campionato, James Feldeine che abbiamo visto a Cantù nel 2015 e viaggia a 13.1 punti di media, miglior realizzatore della “Crvena Zvedzda”, e Taylor Rochestie, vincitore di uno scudetto con il Montepa-schi Siena. Sotto canestro la differenza la fa l’esperto Milko Bjelica con 10.4 punti (ma 16.6 nelle prime 5 gare), più del 35enne Pero Antic (2 stagioni agli Hawks in NBA e l’anno passato campione d’Europa al Fenerbahce) che ne firma 8.4 punti tirando ben più da 3 (50 volte) che da 2 (solo 24 tiri in 11 partite). Diretta alle ore 20.45 su Eurosport Player. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

BASKET: MILANO PIEGA BRESCIA ED È BAGARRE IN VETTA ALLA CLASSIFICA.

theodore-bresciaQUESTA VOLTA non è Milano a spaventarsi davanti allo striscione del traguardo, ma è proprio l’Olimpia a trovare il guizzo giusto nel momento più difficile della sua gara rendendo vincente l’assalto alla capolista Brescia per 74-71. Una partita di alta classifica in tutto e per tutto che ha legittimato il primo posto in classifica della Leonessa, ma ha anche rimesso in piedi l’EA7 che non si è arresa davanti al destino che sembrava inesorabile dopo il solito gran primo tempo. E il cuore della coppia tricolore Cinciarini-Pascolo a fare la differenza nel finale, ancora di più dei 32 punti realizzati in coppia da Theodore e Goudelock, ancora orfani del terzo “tenore” Terrells fermo, come a Malaga, a 0 punti. Il play biancorosso suona la carica cambiando l’approccio difensivo della squadra negli ultimi 3 minuti (solo 2 punti subiti), Pascolo fa la giocata della partita sul -1, sfilando la palla a Landry e chiudendo in contropiede con il canestro del sorpasso. Giocate decisive che danno all’EA7 il secondo posto. Brescia si rammarica per l’occasione persa nel finale, con un ultimo periodo in cui non è bastata una grande difesa (solo 3 punti subiti nei primi 7′) bloccandosi sul più bello con qualche forzatura di troppo di Landry che ha chiuso con 5/16 dal campo, mentre è stata fatale l’uscita di Hunt (7/11 da 2) per falli al 37′ (da quel momento 11-2 di break per l’Olimpia). LA PARTENZA biancorossa è tutta targata Theodore con 13 punti in fila del suo play che la lanciano sul 18-8 dopo 5 minuti. È la panchina di Brescia con Moss che dà la carica alla Leonessa tornando in partita sul 22-16 a fine primo periodo. Milano, però, in attacco sembra una macchina perfetta alternando le triple di Micov e Cinciarini con un Gudaitis perfetto sotto le plance, così vola via fino al 37-22 al 14′. Qui si ferma la magia, la Germani rientra questa volta sostenuta dall’energia di Hunt e Landry (39-41), ma PEA7 non si scompone e ritrova il canestro con Pascolo e Goudelock per ritrovare sicurezza sul 45-31 al 19′. Brescia mostra il proprio carattere e rimane aggrappata alla partita (55-50), Milano sembra reagire nel modo giusto con Abass e Theodore (60-50), ma proprio in quel momento la Leonessa piazza un mortifero 0-12 di breaK che MILANO: Goudelock 13, Micov 7, Bortolani ne, Pascolo 9, Tarczewski, Cinciarini 8, Cusin, cambia l’inerzia della gara lanciando i bresciani 60-62 al 30′. Le squadre non segnano più (63-64), ma è Brescia la prima a sbloccarsi con Moss e Michele Vitali che fanno volare via la Leonessa (63-69) al 36′. Questa volta Milano riprende il filo del discorso, con i liberi Abass 6, Theodore 19, Bertans, Jerrells, Gudaitis 12. Ali: Pianigiani. BRESCIA: Moore 13, Hunt 16, LVitali 5, Landry 15, Ortner 4, Veronesi ne, Traini ne, M Vitali 6, Moss 8, Sacchetti 4, Bushati. Ali: Diana. di Theodore, mentre Cinciarini le dà verve in difesa (68-69). Il sorpasso, a -53″, lo firma Pascolo con un contropiede dopo aver rubato il pallone a Landry, poi è Goudelock dalla lunetta, con 4 tiri liberi, a firmare la vittoria. Sandro Pugliese da “Il Giorno”

MILANO-BRESCIA DERBY DAL DOLCE SAPORE DI SCUDETTO. In diretta su Radio Olimpia

pascolo-bresciaANCORA UNA VOLTA, a un passo dallo striscione del traguardo, l’Olimpia lo guarda, si illude, e si ferma. Ormai è il leitmotiv della stagione europea dei biancorossi che hanno mancato di un soffio il colpaccio a Malaga, come troppo spesso è capitato in questa stagione. «Come è accaduto quasi sempre – ammette coach Pianigiani – abbiamo giocato alla pari con i nostri avversari, guidando la partita, ma non abbiamo raccolto la vittoria. Non abbiamo finito come volevamo». Ovvio che mentalmente inizia ad essere un po’ un fardello per i milanesi che hanno vinto solo 4 partite su 14 sino a questo momento (l’ultima dell’andata sarà venerdì 29 al Forum contro la Stella Rossa): «Peccato perché trovarci in questa situazione ovviamente ora pesa. Questo è il massimo livello possibile e l’idea era di giocarcela con tutti, provare a vincere sempre e non guardare la classifica». I dettagli, a questo livello, fanno davvero la differenza, non basta giocare bene, c’è bisogno di qualcosa in più: «Quando dico che i dettagli sono decisivi, non dico che è poco, anzi è tanto, ma disturba trovarsi avanti e poi perdere quando chiaramente dovevamo vincere». Così adesso per l’Olimpia la rincorsa ai playoff sembra una chimera già a metà stagione e allora il focus dovrà iniziare a tornare anche sul campionato visto che martedì 26 si torna subito a giocare con un inedito anticipo a mezzogiorno al Forum. Sarà nel derby lombardo contro Brescia, un match che diventa affascinante soprattutto per la classifica visto che la Germani si presenta in campo da prima in graduatoria mentre l’Olimpia insegue al secondo posto. È l’occasione per rivedere gli ex Moss e Vitali, ma soprattutto per provare a dare un segnale anche in Serie A e l’Emporio Armani vuole dire la sua tornando a prendersi lo scettro del tricolore che l’anno passato ha clamorosamente mancato. Sandro Pugliese da “Il Giorno”